Palestina: riaperto attraversamento di Kerem Shalom

Pubblicato il 15 gennaio 2018 alle 20:47 in Israele Palestina

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Le Forze di Difesa Israeliane hanno annunciato che riapriranno l’attraversamento di confine di Kerem Shalom martedì prossimo.

In una dichiarazione rilasciata nella sera di lunedì 15 gennaio, l’esercito ha affermato che il valico era stato chiuso prima di neutralizzare un tunnel scavato da Hamas. In seguito alla valutazione della situazione, le forze armate hanno deciso che riapriranno l’attraversamento verso la Striscia di Gaza martedì 16 gennaio. È la seconda volta in un mese che Kerem Shalom viene bloccato. Infatti, l’area era stata chiusa il 14 dicembre 2017, in seguito ai continui attacchi provenienti dal territorio palestinese, ed era stata riaperta tre giorni dopo.

Il valico è la principale via di passaggio per gli aiuti umanitari e per il commercio. Nel 2017, 570 mila tonnellate di cibo, 7 mila tonnellate di rifornimenti medici e dozzine di tonnellate di strumentazioni elettriche, tessuti, materiali da costruzione e prodotti agricoli hanno attraversato Kerem Shalom. La sua riapertura, pertanto, è essenziale, in quanto, secondo alcuni ufficiali della difesa, l’economia e le infrastrutture di Gaza sono sull’orlo del collasso.

La situazione degli abitanti del territorio è disperata. Da giugno 2017 nell’area manca la corrente elettrica, il che ha causato gravi conseguenze sui servizi essenziali, quali sanità e acqua. Le Nazioni Unite sono preoccupate per il deterioramento delle condizioni umanitarie e per la protezione dei diritti umani nella Striscia di Gaza, e hanno accusato Israele, la Palestina e le autorità del territorio di essere responsabili della situazione e di non rispettare gli obblighi sulla protezione dei diritti degli abitanti dell’area. Tuttavia, il 3 gennaio, il primo ministro palestinese, Rami Hamdallah, ha dichiarato di voler riprendere il pagamento dell’elettricità nella zona. Israele ha cominciato i lavori per rifornire la Striscia di Gaza il 7 gennaio, garantendo così al territorio 6 ore di energia elettrica al giorno.

Inoltre, gli scontri tra israeliani e palestinesi si sono inaspriti, dando luogo a lanci di missili, raid e rappresaglie da parte di entrambe le fazioni. Nella Striscia di Gaza gli episodi di violenza sono aumentati da quando, il 6 dicembre 2017, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato ufficialmente il riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele e avviando le procedure per lo spostamento dell’ambasciata americana da Tel Aviv alla Città Santa. La dichiarazione aveva scatenato una serie di proteste in tutto il mondo e peggiorato gli scontri tra i popoli di Israele e Palestina.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.