Israele: distrutto nuovo tunnel scavato da Hamas

Pubblicato il 14 gennaio 2018 alle 10:53 in Israele Medio Oriente

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L’esercito israeliano ha reso noto di aver distrutto un tunnel che collegava Gaza a Israele e al confine con l’Egitto. A scavarlo, con intenti bellici, è stato Hamas, il gruppo islamico che controlla l’enclave palestinese.

La notizia è stata divulgata dalle forze israeliane nella mattina di domenica 14 gennaio, tuttavia l’esercito non ha fornito ulteriori dettagli. Secondo la testimonianza degli abitanti residenti a Gaza, l’offensiva è avvenuta nella notte a cavallo tra sabato e domenica, e si è svolta tramite il dispiegamento di jet israeliani che hanno bombardato un’area a sud della cittadina di Rafah, al confine tra Israele e l’Egitto.
Il portavoce dell’esercito israeliano, il colonnello Jonathan Conricus, ha spiegato che si trattava di un tunnel scavato con scopi terroristici poiché scorreva proprio al di sotto di impianti strategici, facendo riferimento agli oleodotti e ai gasdotti sotto cui la galleria era stata costruita, oltre che a un accampamento dell’esercito di Israele lì vicino. Secondo il colonnello Conricus, il tunnel serviva ad Hamas per dislocare terroristi dalla striscia di Gaza verso l’Egitto al fine di attaccare bersagli israeliani dal Paese confinante. Conricus ha confermato che il tunnel è stato creato dai membri di Hamas, e ha riferito che era lungo un chilometro e mezzo e profondo 80 metri dal livello del terreno; passava sotto al valico di Kerem Shalom – il principale snodo di passaggio per i beni che arrivano a Gaza – e toccava Israele fino a sfociare in Egitto. Il valico è stato chiuso dalle milizie israeliane subito prima di iniziare il bombardamento del tunnel. Secondo il colonnello, l’eventualità di un attacco da parte di Hamas era imminente. Da Hamas non sono giunti commenti.

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha riferito ai giornalisti che il tunnel rappresenta un’imponente infrastruttura terroristica che Hamas ha creato nella Striscia di Gaza, e ha ammonito il gruppo palestinese sulla necessità di capire che Israele non ha intenzione di permettere il proseguimento di simili attacchi e risponderà, se costretto, con un’offensiva ancora più grande.

Non si tratta del primo tunnel scoperto dalle forze israeliane: l’esercito di Israele aveva già riferito di aver distrutto altri tre tunnel del genere nell’arco di novembre e dicembre 2017, chiarendo di non volere una escalation di violenze nella regione.
Durante il conflitto Israele-Striscia di Gaza del 2014, che si inserisce nella più ampia guerra israelo-palestinese, i combattenti di Hamas hanno utilizzato decine di tunnel per aggirare le forze di terra di Israele e minacciare le comunità di civili vicine alla frontiera.
Israele è impegnato nella costruzione di un muro sotterraneo dotato di sensore lungo i 60 km del confine di Gaza, e il progetto – del costo superiore al miliardo di dollari – dovrebbe essere completato entro la metà del 2019.

Nuove tensioni sono nate nella regione da quando, il 6 dicembre 2017, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ufficialmente riconosciuto Gerusalemme come capitale di Israele, sancendo una svolta nella prudente politica strategica nordamericana inerente alla questione palestinese. I palestinesi a Gaza hanno lanciato un totale di 18 missili o mortai oltre il confine, inoltre 15 manifestanti e 2 uomini armati sono stati uccisi dal fuoco israeliano. Nel territorio si teme l’escalation di un conflitto, nonostante ambo le parti abbiano dichiarato di non volere che ciò accada.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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