Pirateria: minimo storico mondiale, aumento nelle Filippine

Pubblicato il 13 gennaio 2018 alle 6:16 in Asia Filippine

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Il numero degli attacchi di pirateria nel mondo è diminuito segnando il minimo storico degli ultimi vent’anni e ha segnato un cambiamento nella distribuzione geografica.

Gli attacchi di pirateria alle navi nel corso del 2017 sono stati 180, in calo rispetto ai 191 del 2016, il numero più basso dal 1995, secondo quanto riferito dal rapporto annuale dell’International Maritime Bureau.

Nel corso 2017, sono state assaltate 136 navi, 22 tentativi di attacco sono falliti, 16 navi sono state incendiate e 6 navi sono state dirottate. In 15 attacchi, sono stati presi 95 ostaggi, mentre in altri 13 attacchi sono stati portati via dalle loro navi 75 membri dell’equipaggio. Le vittime delle operazioni di pirateria sono state 3 e 6 è il bilancio dei feriti. Nel 2016, il totale degli incidenti era stato 191, con 150 navi assaltate e 151 persone prese in ostaggio.

La distribuzione geografica degli attacchi ha registrato un cambiamento. L’Indonesia, il più grande Stato-arcipelago del mondo, ha visto un decremento significativo degli attacchi nelle sue acque registrandone 43, meno della metà rispetto a quelli dei due anni precedenti. La situazione è inversa, invece, nelle Filippine. L’arcipelago filippino ha registrato 22 attacchi, raddoppiati rispetto ai 10 del 2016, la maggior parte dei quali sono stati effettuati su navi ancorate a Manila e Batangas, i due porti più frequentati del Paese. Le Filippine hanno registrato anche un incremento nei rapimenti effettuati dai pirati, soprattutto nel sud del Paese, intorno all’isola meridionale di Mindanao, con richieste di riscatto sempre più ingenti.

Il Bangladesh ha registrato un aumento significativo degli attacchi condotti dai pirati nel suo porto più importante, Chittagong, per un totale di 11 nel 2017, il triplo rispetto al 2016.

Il Golfo di Guinea, al largo della costa africana occidentale, è stato un luogo in cui gli attacchi si sono intensificati. Di 16 incidenti che hanno visto navi bruciare a causa dei pirati, 7 sono avvenuti proprio nel Golfo di Guinea. A questi si sommano 10 rapimenti di 65 persone nelle acque vicine alla Nigeria.

L’International Maritime Bureau è una organizzazione non-profit costituita nel 1981 sotto l’egida della Camera di Commercio Internazionale che si occupa di raccolta dati e analisi in merito alla criminalità marittima. L’International Maritime Bureau collabora con l’Organizzazione Mondiale delle Dogane e con l’Interpol. L’organizzazione è specializzata nel controllo e la supervisione della pirateria internazionale e nel 1992 ha creato un centro specializzato su questa materia che pubblica un rapporto annuale.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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