Israele: il Sinai in cambio della Cisgiordania

Pubblicato il 13 gennaio 2018 alle 7:13 in Israele USA e Canada

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Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, avrebbe preso in esame la possibilità di scambiare alcuni territori del Sinai con la Cisgiordania, come soluzione al conflitto israelo-palestinese. Nel 2014, Netanyahu avrebbe inoltrato all’allora presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, un piano in cui si prevedeva la cessione all’Autorità Palestinese del territorio del Sinai, in cambio dell’annessione di gran parte della Cisgiordania, secondo quanto riferito dal quotidiano israeliano Haaretz.

Giovedì 11 gennaio, il giornale israeliano ha riferito le testimonianze di alcuni funzionari americani di alto rango, secondo i quali, il primo ministro avrebbe più volte sollevato tale questione con l’ex presidente Obama e con l’allora segretario di Stato, John Kerry, assicurando loro che avrebbero potuto persuadere il presidente egiziano, Abdel Fattah Al-Sisi, a prendere parte all’iniziativa israeliana. Venerdì 12 gennaio, Netanyahu ha però negato l’attendibilità di tali informazioni, affermando che “questa storia non è vera”.

La notizia era già stata pubblicata il 15 febbraio 2017 dal  quotidiano The New Arab, che aveva riportato le dichiarazioni di uno dei ministri del Gabinetto israeliano, Ayoub Kara, secondo cui Israele e l’Egitto stavano trattando per creare un nuovo Stato palestinese nella penisola del Sinai. I colloqui avrebbero avuto come punto di partenza un vecchio progetto di Al-Sisi, che mirava a costituire un nuovo Stato palestinese collegato con la Striscia di Gaza e lontano dalla Cisgiordania. Tale progetto sarebbe stato proposto numerose volte in passato e sempre rifiutato dalle nazioni arabe.

Stando a quanto dichiarato dai funzionari americani, che hanno preferito rimanere anonimi, l’intenzione del primo ministro israeliano  non sarebbe di creare uno Stato palestinese nel Sinai, ma di offrire alcune zone del Sinai settentrionale, che potrebbero essere unite alla Striscia di Gaza, come compenso per l’annessione della Cisgiordania. Tale progetto sarebbe stato proposto per la prima volta “nel 2014, poco dopo il conflitto tra Israele e la Striscia di Gaza”, in seguito al quale il primo ministro avrebbe definito le trattative tra Israele e il popolo palestinese “bloccate”.

Secondo quanto riferito dal giornale israeliano Maariv, lunedì 8 gennaio, le affermazioni dei funzionari americani sarebbero in linea con il contenuto del progetto di pace israelo-palestinese, redatto dal genero e primo consigliere del presidente degli Stati Uniti, Jared Kushner, il quale avrebbe incluso uno scambio di terre nel Sinai. Da parte sua, Washington ha negato tali informazioni, definendole “un misto di speculazioni e sciocchezze senza senso” e lontane dal vero contenuto del progetto di pace. In merito a quest’ultimo, la Casa Bianca ha dichiarato che il piano “andrà a vantaggio degli israeliani e dei palestinesi e verrà rivelato quando sarà pronto e sarà giunto il momento”.

Nella settimana tra il 22 e il 29 ottobre 2017, il primo consigliere del presidente degli Stati Uniti si era recato in visita segreta in Arabia Saudita. Tra i temi trattati in tale occasione vi erano anche i progetti di pace per il Medio Oriente.

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Traduzione dall’arabo e dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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