Iran: Trump certifica accordo nucleare “per l’ultima volta”

Pubblicato il 13 gennaio 2018 alle 11:37 in Iran USA e Canada

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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha deciso di estendere la sospensione delle sanzioni contro l’Iran, secondo quanto stabilito dall’accordo nucleare del 2015, il Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA).

Venerdì 12 gennaio, la Casa Bianca ha dichiarato che Trump ha preso questa decisione “per l’ultima volta”, a meno che non venga raggiunto un accordo tra gli Stati Uniti e l’Europa nei prossimi 120 giorni. La notizia è stata annunciata dopo una lunga discussione sull’accordo tra il presidente, il segretario di Stato, Rex Tillerson, il consigliere per la sicurezza nazionale, H. R. McMaster e altre autorità. Un funzionario statunitense ha dichiarato che l’estensione è stata accordata solamente per avere più tempo per inasprire i termini dell’accordo.

Secondo Reuters, diversi alleati europei avrebbero fatto pressioni su Trump per il rinnovo dell’accordo nucleare del 2015. Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha telefonato a Trump, giovedì 11 gennaio, per sottolineare l’importanza del patto. Inoltre, lo stesso giorno, i ministri degli Esteri di Iran, Francia, Germania e Inghilterra si sono riuniti a Bruxelles con l’Alto Rappresentante dell’Unione Europea, Federica Mogherini, e altri diplomatici europei, per confermare il loro supporto al JCPOA. A novembre 2017, in un incontro con le autorità iraniane, il presidente della Russia, Vladimir Putin, aveva condannato la volontà di Washington di cancellare unilateralmente il JCPOA, sottolineando che la sua preservazione è fondamentale. Nell’occasione, Putin aveva definito gli Stati Uniti “un partner inadempiente e inaffidabile”.

L’Iran ha dichiarato che il suo programma nucleare ha obiettivi pacifici, assicurando che si atterrà alle decisioni stabilite dal patto, fin quando gli altri membri lo rispetteranno. Tuttavia, se Washington se ne tirerà fuori, il Paese “distruggerà” l’accordo.

Il presidente statunitense ha l’obbligo di decidere, periodicamente, se confermare che l’Iran abbia rispettato l’accordo o meno, mediante l’estensione della sospensione di sanzioni da parte degli Stati Uniti. Il 13 ottobre 2017, Trump aveva deciso di de-certificare il patto, pur senza tirarsene fuori, accusando Teheran di non averne rispettato “lo spirito”.

Il JCPOA, concluso sotto l’amministrazione Obama il 14 luglio 2015, era stato firmato dall’Iran e dai cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, ossia USA, Inghilterra, Francia, Russia, Cina e in più la Germania. Il patto prevede la sospensione di tutte le sanzioni imposte precedentemente contro Teheran dall’Unione Europea, dall’Onu e dagli USA, in cambio della limitazione delle attività nucleari da parte del Paese mediorientale. Fin dalla campagna elettorale, Trump si era dichiarato contrario all’accordo, definendolo uno dei “peggiori patti mai conclusi dagli Stati Uniti”.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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