Venezuelani in fuga: 4 morti e 20 dispersi

Pubblicato il 12 gennaio 2018 alle 14:00 in America Latina Venezuela

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Quattro persone sono morte e altre venti sono disperse a seguito dell’affondamento di un barcone con cui tentavano di lasciare il paese in direzione dell’isola olandese di Curaçao, 80 Km a nord delle coste del Venezuela.

Le autorità di Cucaçao hanno reso noto il ritrovamento di quattro corpi, due uomini e due donne, ed hanno fornito la versione dell’incidente, cui non ha fatto alcun accenno il governo venezuelano, che pochi giorni fa aveva chiuso la frontiera con le isole di Aruba, Bonaire e Curaçao, appartenenti ai Paesi Bassi.

Il barcone era partito dallo stato di Falcón, sulla costa occidentale del Veneuzela – riferiscono da Curaçao – ed era sovraccarico, il che ha reso difficili le manovre una volta raggiunta la scogliera che si trova a nord dell’isola antillana. Il natante si è scontrato con le rocce ed è affondato immediatamente. Le autorità continuano la ricerca dei dispersi.

Secondo i media dell’isola, è la prima volta che cittadini venezuelani muoiono nel tentativo di raggiungere illegalmente Curaçao, al contrario di quanto accaduto, già in passato, nelle acque della vicina Aruba. La guardia costiera caraibica olandese è impegnata da molti mesi a contrastare i tentativi di immigrazione da parte di venezuelani in fuga dalla crisi economica e politica che attraversa il paese latinoamericano.

Roderick Gouverneur, ufficiale della guardia costiera caraibica olandese, ha reso noto che i migranti hanno pagato circa 100 dollari per un posto sul barcone affondato, ed ha ricordato come negli ultimi 12 mesi circa 12.000 venezuelani siano emigrati legalmente ad Aruba, l’unica delle isole caraibiche olandesi ad accogliere legalmente l’emigrazione dal paese sudamericano.

Pochi giorni fa il governo venezuelano aveva chiuso le frontiere e interrotto le comunicazioni con i Caraibi olandesi, ufficialmente a causa del contrabbando di prodotti venezuelani che avrebbe luogo nelle isole mentre il paese attraversa un cronico deficit di beni di consumo.

La carenza di beni alimentari, intanto, ha prodotto nuovi saccheggi negli stati venezuelani di Antoázegui, Portuguesa, Guárico, Apure e Trujillo. Una persona è morta e oltre 50 sono state arrestate dalla Guardia Nazionale Bolivariana.

Incidenti hanno avuto luogo anche nei pressi della frontiera con la Colombia, il cui presidente Juan Manuel Santos, ha chiesto a Maduro di consentire un intervento umanitario internazionale. Santos ha anche intimato al presidente venezuelano di “smettere di utilizzare la Colombia per nascondere il fallimento della sua presunta rivoluzione”.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.