Trump cancella visita ufficiale a Londra

Pubblicato il 12 gennaio 2018 alle 13:03 in UK USA e Canada

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Il presidente Donald Trump ha cancellato la visita ufficiale a Londra, prevista per il mese prossimo, in occasione dell’apertura della nuova ambasciata americana.

Il viaggio del leader della Casa Bianca in Regno Unito, seppur non annunciato ufficialmente, avrebbe costituito la prima visita ufficiale di Trump nel Paese, in qualità di presidente. Secondo quanto riportato dai media americani e britannici, il motivo della cancellazione sarebbe legato all’inaugurazione della nuova sede diplomatica statunitense, voluta dal precedente leader americano, Barack Obama, il quale decise di vendere il palazzo della precedente ambasciata, posizionato nel cuore di Mayfair, distretto centrale di Londra, per 1.2 miliardi di dollari, per trasferirla in una zona decentrata a sud del Tamigi. In merito a ciò, Trump ha affermato su Twitter: “La ragione per cui ho cancellato il mio viaggio è che non sono un grande fan dell’amministrazione Obama, la quale ha venduto probabilmente l’ambasciata con la posizione migliore di tutte, in cambio di noccioline, spostandola in un palazzo decentrato. Pessimo affare, volevano che io tagliassi il nastro, ma non lo farò!”. Il quotidiano inglese, The Telegraph, riferisce che, nonostante la critica a Obama, gli Stati Uniti avevano annunciato l’intenzione di trasferire l’ambasciata americana a Londra presso una nuova sede nell’ottobre 2008, quando George Bush era presidente. Oltre a tale motivazione, tuttavia, il viaggio sarebbe stato cancellato anche per paura dello scoppio di proteste in tutto il Regno Unito. Nel 2017, una petizione contro la visita di Trump raccolse più di un milione di firme. Al posto del presidente, il segretario di Stato, Rex Tillerson, parteciperà alla cerimonia di apertura della nuova ambasciata.

La premier inglese, Theresa May, che al momento ha declinato ogni commento sulla questione, era stata il primo leader mondiale a visitare Trump alla Casa Bianca alla fine del gennaio 2017, a pochi giorni dal suo insediamento. Lo scorso novembre, i due capi di Stato avevano avuto uno scontro in merito alla condivisione su Twitter da parte di Trump di video islamofobi diffusi da un gruppo di estrema destra britannico. La mossa non era stata gradita da Downing Street, la quale aveva definito il comportamento del presidente americano “sbagliato”. I rapporti erano stati tuttavia normalizzati da una telefonata, avvenuta il 19 dicembre, durante la quale Trump e la May hanno affrontato la questione del processo di pace in Medio Oriente.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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