Siria: l’esercito siriano avanza nel territorio di Idlib

Pubblicato il 12 gennaio 2018 alle 12:29 in Medio Oriente Siria

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Le forze del governo siriano del presidente Bashar Al-Assad sono arrivate all’aeroporto militare di Abu Duhur, una struttura strategica situata nel governatorato di Idlib, nel nord-ovest della Siria, al confine con la Turchia.

Secondo quanto riferito da fonti vicine al regime siriano, l’esercito siriano avrebbe preso possesso dell’aeroporto mercoledì 10 gennaio, dopo aver conquistato il villaggio di Tal Salmu, situato nelle vicinanze. L’infrastruttura, che costituisce un punto strategico molto importante nel territorio, era controllata dai ribelli siriani da circa due anni.

Dopo la liberazione di tutte le città che erano sotto il controllo dello Stato Islamico nel territorio siriano, le truppe di Bashar Al-Assad, sostenute dai suoi alleati, hanno intrapreso una campagna mirata a riprendere possesso dei territori dell’opposizione siriana. Il governatorato di Idlib, in particolare, si trova quasi completamente sotto il controllo dei ribelli siriani, che lo governano insieme al gruppo Hayat Tahrir Al-Sham (HTS), conosciuto anche con il nome di Al-Qaeda in Siria, un gruppo jihadista di ideologia salafita, affiliato ad Al-Qaeda e coinvolto nella guerra civile siriana. Inoltre, Idlib fa parte delle zone cuscinetto stabilite dal quarto round dei negoziati di Astana, che si è tenuto nella capitale del Kazakistan il 3 e il 4 maggio 2017, e ha costituito un riparo per i ribelli scacciati dalle forze del regime in altre zone della Siria.

Gli scontri tra le forze del regime siriano e i ribelli nel governatorato di Idlib hanno costretto circa 280.000 persone ad abbandonare i territori di Hama e Idlib. In tale contesto, l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR) ha espresso la propria preoccupazione nei confronti delle condizioni delle circa 2 milioni di persone che vivono nel governatorato di Idlib.  Il numero dei residenti nel territorio sarebbe aumentato recentemente, dal momento che, oltre a coloro che risiedono stabilmente nel territorio, nell’ultimo periodo, circa 1,1 milioni di persone sarebbero giunti nel governatorato, dopo essere fuggiti da altre parti della Siria, a causa della resa dei gruppi dell’opposizione. 

Mercoledì 10 gennaio, la Turchia aveva accusato l’esercito di Al-Assad di aver violato il cessate il fuoco nel governatorato, che fa parte delle zone cuscinetto stabilite dal quarto round dei negoziati di Astana e aveva esortato la Russia e l’Iran a porre fine all’offensiva aerea delle forze del presidente siriano nel governatorato di Idlib. 

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Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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