Libia: l’ISIS arriva a Tripoli

Pubblicato il 12 gennaio 2018 alle 12:19 in Africa Libia

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L’Activation Committee of Security Services di Sirte ha annunciato la presenza di alcune cellule dei terroristi dello Stato Islamico nelle zone occidentale e meridionale di Tripoli. Secondo quanto riferito da Al-Arabiya in lingua araba, lunedì 8 gennaio, le Special Deterrence Forces (RADA) avevano arrestato due militanti dell’organizzazione, che avrebbero tentato di far esplodere alcune bombe nei pressi di un grande mercato molto frequentato, situato nel quartiere di Driba, nella capitale libica.

Più recentemente, giovedì 11 gennaio, le forze di sicurezza libiche hanno sventato un attacco terroristico dello Stato Islamico nei pressi del punto di controllo di Abu Grein, situato a 138 km a sud di Sirte. Secondo quanto riferito da fonti militari, l’attentato avrebbe dovuto colpire il checkpoint di Abu Grein attraverso la detonazione di un’autobomba. I poliziotti di stanza nel punto di controllo avrebbero saputo del possibile attacco prima che il militante dell’organizzazione giungesse sul posto e sarebbero quindi riusciti ad arrestare l’attentatore, che avrebbe confessato di essere un ostaggio dello Stato Islamico. Stando alle dichiarazioni dell’uomo, il piano dell’organizzazione sarebbe stato quello di far esplodere l’automobile tramite un comando a distanza, una volta giunta sul luogo stabilito.

Il giorno precedente, mercoledì 10 gennaio, l’Activation Committee of Security Services di Sirte aveva annunciato di aver ricevuto una segnalazione, secondo la quale alcuni cittadini avrebbero attraversato alcuni punti di controllo gestiti dai militanti dello Stato Islamico nella zona di Wadi Amrah, che unisce le strade di Al-Jufra e Abu Grein.

Già il 3 dicembre 2017, il capo del comitato di Sirte, Zarouk Asuiti, aveva annunciato che l’ISIS si starebbe riunendo nel territorio a sud della città. Precedentemente, il 28 settembre 2017, l’ufficio del Procuratore Generale libico, Sadiq Al-Sour, aveva riferito che centinaia di militanti dello Stato Islamico si sarebbero riorganizzati in un “esercito del deserto” vicino a Sirte, dopo la liberazione della città, avvenuta il 5 dicembre 2015. Le milizie sarebbero guidate dal militante libico Al-Mahdi Salem Dangou, meglio conosciuto con il nome di Abu Barakat e sarebbero divise in tre brigate, ciascuna con un proprio comandante. I militanti hanno più volte colpito alcuni posti di blocco sulle strade che conducono verso le zone orientale e meridionale di Sirte e avrebbero portato a termine attacchi terroristici contro le forze locali.

In merito alla possibilità che l’ISIS rinasca in un altro territorio si era espresso anche il coordinatore dell’antiterrorismo dell’Unione Europea, Gilles de Kerchove, il quale, l’1 dicembre 2017, aveva dichiarato che nonostante lo Stato Islamico sia stato sconfitto a livello territoriale, il gruppo potrebbe rinascere in altre parti del mondo e, in particolare, in Paesi in cui sono presenti “governi deboli”, come la Libia.

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Traduzione dall’arabo e dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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