Giappone: accelerare ingresso scudo anti-missile Usa

Pubblicato il 12 gennaio 2018 alle 15:05 in Asia Giappone

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Il Ministro della Difesa del Giappone vuole che il sistema di difesa missilistica Aegis Ashore diventi parte di una infrastruttura di base per rafforzare la capacità del Paese di intercettare ogni tipologia di missile, non solo quelli balistici.

Itsunori Onodera, il ministro della difesa del Giappone, ha condotto un’ispezione in una base per i test missilistici nelle isole Hawaii e ha ribadito la volontà del suo Paese di integrare nella difesa nazionale il sistema di difesa anti-missile statunitense Aegis Ashore, entro il 2023.

Il governo giapponese vuole migliorare le capacità del Giappone di difendersi da eventuali attacchi missilistici provenienti dalla Corea del Nord, ma non solo. Il ministro Onodera ha sottolineato che il sistema Aegis Ashore dovrà essere utilizzato anche per l’intercettazione di missili da crociera a lungo raggio, quelli che la Cina ha a disposizione in ingenti quantità. La tensione tra Giappone e Cina è sempre latente, soprattutto nelle acque contese tra i due Paesi nel Mar Cinese Orientale, intorno all’arcipelago delle isole Senkaku/Diaoyu, nazionalizzate dal Giappone nel 2012 e rivendicate dalla Cina.

Il budget per la difesa del Giappone prevede una spesa di 6,3 miliardi di dollari per il prossimo anno fiscale, una parte dei quali andrà a coprire i costi per la progettazione e la ricerca proprio sul sistema Aegis Ashore. Il ministro Onodera lavorerà a stretto contatto con il generale Samuel Greaves, direttore dell’Agenzia per la Difesa Missilistica Usa, per giungere all’installazione del sistema Aegis in Giappone quanto prima.

Il capo della Difesa di Tokyo ha tranquillizzato la popolazione affermando che il sistema Aegis Ashore non avrà alcun impatto sulle persone o sugli strumenti di comunicazione presenti nella zona in cui verrà installato.

Il Gabinetto del Primo Ministro del Giappone, Shinzo Abe, ha approvato, martedì 19 dicembre, l’installazione di due sistemi Aegis Ashore nel suo Paese. Si tratta di due sistemi di difesa missilistica terrestri che hanno lo scopo di rafforzare le difese del Giappone di fronte le minacce sempre più pressanti di nuovi test missilistici e nucleari provenienti da Pyongyang. I due sistemi Aegis si andranno ad unire al sistema già esistente articolato in due parti: le batterie Patriot e i distruttori di missili armati Aegis. Le due nuove batterie Aegis Ashore permetteranno agli scudi di difesa anti-missile di coprire tutto il territorio nazionale giapponese e avranno un costo di circa 100 miliardi di yen.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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