Telefonata con Moon Jae-in: Trump disposto a dialogare con la Corea del Nord

Pubblicato il 11 gennaio 2018 alle 11:12 in USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente Donald Trump, nel corso di una telefonata con il presidente sudcoreano, Moon Jae-in, si è detto disposto a colloquiare con il leader della Corea del Nord, Kim Jong-un.

La telefonata è avvenuta a un giorno di distanza dall’incontro tra la delegazione di Seoul e quella di Pyongyang a Panmunjeom, nella zona demilitarizzata tra le due Coree, il 9 gennaio. Durante il meeting, le due parti hanno discusso principalmente sulla partecipazione della Corea del Nord ai Giochi Olimpici Invernali, che si terranno dal 9 al 25 febbraio in Corea del Sud. Si è trattata della prima riunione di alto livello fra i due Paesi dal dicembre 2015. Il loro riavvicinamento è stato possibile grazie a un’apertura dimostrata da Kim Jong-Un che, durante il discorso di fine anno, aveva espresso la volontà di inviare una delegazione di atleti ai Giochi Olimpici Invernali di febbraio. Per tutta risposta, le autorità sudcoreane hanno proposto l’incontro del 9 gennaio, convincendo gli Stati Uniti a posticipare le esercitazioni militari congiunte al mese di marzo.

La segretaria dell’agenzia stampa della Casa Bianca, Sarah Sanders, ha riferito che, nel corso della telefonata, Moon ha raccontato a Trump l’esito dei colloqui con la delegazione nordcoreana, ringraziandolo per aver reso l’incontro possibile grazie alla sua influente leadership. Prima del colloquio telefonico con il presidente americano, il leader sudcoreano aveva riferito ai giornalisti che Trump aveva dato “un enorme contributo” al riavvicinamento delle due Coree. Durante la telefonata, durata una 30ina di minuti, Trump e Moon hanno concordato che il dialogo tra Seoul e Pyongyang porterà naturalmente a un possibile incontro tra gli Stati Uniti e la Corea del Nord per raggiungere la denuclearizzazione della penisola coreana. “Spero che tu faccia sapere a Pyongyang che non intraprenderemo alcuna azione militare per tutta la durata dei colloqui inter-coreani”, ha detto Trump a Moon, secondo quando riportato dalla CNN. Tali dichiarazioni sono simili a quelle rilasciate da Trump domenica 7 gennaio durante una conferenza stampa con i giornalisti a Camp David, quando ha affermato di “essere assolutamente aperto al dialogo con Kim Jong-un”, specificando tuttavia che ciò non avverrà senza prerequisiti. In altre parole, il presidente americano sarà disposto a negoziare con Pyongyang a certe condizioni.

Le ultime affermazioni del presidente segnano un cambio di atteggiamento nei confronti della Corea del Nord. Durante l’estate Trump aveva promesso di mettere a ferro e fuoco Pyongyang, se questa avesse continuato a costituire una minaccia per gli USA e, recentemente, aveva dichiarato di essere pronto a premere il pulsante nucleare, “più potente e grande di quello nordcoreano”. Quando il 12 dicembre 2017, il segretario di Stato americano, Rex Tillerson, aveva affermato che gli Stati uniti erano pronti al dialogo, nei giorni seguenti, la Casa Bianca aveva smentito le sue parole, ritenendo che la Corea del Nord non si fosse ancora dimostrata intenzionata a cambiare atteggiamento.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.