Patto nucleare con l’Iran: atteso l’annuncio di Trump su eventuali nuove sanzioni

Pubblicato il 11 gennaio 2018 alle 14:21 in Iran USA e Canada

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Venerdì 12 gennaio il presidente americano, Donald Trump, deciderà se estendere la sospensione delle sanzioni contro l’Iran, in linea con l’accordo nucleare, o se imporle nuovamente.

Il Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA), concluso sotto l’amministrazione Obama, il 14 luglio 2015, dall’Iran e dai cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu, quali USA, Inghilterra, Francia, Russia, Cina e in più la Germania, prevedeva la sospensione di tutte le sanzioni imposte precedentemente contro l’Iran dall’Unione Europea, dall’Onu e dagli USA, in cambio della limitazione delle attività nucleari da parte del Paese mediorientale. Fin dalla campagna elettorale, Trump si era dichiarato contrario all’accordo, definendolo uno dei “peggiori patti mai conclusi dagli Stati Uniti”. In linea con tale posizione, il 13 ottobre, il presidente americano ha de-certificato il JCPOA, chiedendo al Congresso di modificare la legislazione riguardante l’accordo per contrastare il programma missilistico iraniano. La de-certificazione non ha quindi posto fine all’accordo, ma ha creato le basi per una sua revisione.

Tale mossa non è stata gradita all’Unione Europea, la quale, al contrario, si è schierata a favore del patto. Giovedì 11 gennaio, i ministri degli Esteri di Iran, Francia, Germania e Inghilterra si incontreranno a Bruxelles con l’Alto Rappresentante dell’UE, Federica Mogherini, ed altri diplomatici europei, per confermare il proprio supporto al JCPOA in vista della decisione di Trump di imporre o meno nuove sanzioni. Prima della riunione, il ministro egli Esteri tedesco, Sigmar Gabriel, ha affermato che gli Stati Uniti fanno bene a temere l’espansione dell’Iran in Medio Oriente, ma sbagliano a mettere in dubbio l’accordo nucleare. Allo stesso modo, il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, ha riferito che la Francia si impegnerà a rispettare l’accordo, con la speranza che l’Iran permetta agli ispettori internazionali di effettuare le dovute verifiche.

Dall’altra parte, secondo quanto riportato dal quotidiano iraniano, Tehran Times, il vice capo della Atomic Energy Organizarion of Iran, Behrooz Kamalvandi, ha dichiarato in diretta nazionale che Teheran sarebbe pronta a aumentare le proprie attività nucleari in diverse aree, nel caso in cui l’accordo venisse annullato. Secondo il ministero degli esteri iraniano, Javad Zarif, gli Stati Uniti stanno seguendo una “politica distruttiva”. Al fine di preservare l’accordo, Zarif ha invitato tutte le parti coinvolte a rispettare i termini del JCPOA.

La decisione di Trump viene annunciata in un momento delicato per l’Iran che, dal 28 dicembre, è attraversato dalle proteste dei cittadini contro la presunta corruzione delle autorità e la crisi economica del Paese.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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