L’Ecuador concede la cittadinanza a Julian Assange

Pubblicato il 11 gennaio 2018 alle 21:00 in Ecuador UK

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Il ministero degli Esteri dell’Ecuador non ha ancora confermato ufficialmente la notizia secondo cui Julian Assange avrebbe ottenuto la cittadinanza del paese sudamericano.

Tuttavia, nella giornata di ieri è cominciata a circolare sui media la notizia secondo cui il fondatore di WikiLeaks avrebbe ricevuto un passaporto ecuadoriano. Nel frattempo, Assange lascerà definitivamente l’ambasciata di Londra, dove gli è stato concesso asilo 6 anni fa.

Di fatto, sebbene sia attualmente registrato come residente della capitale ecuadoriana, Quito, vive ancora nel centro di Londra nel palazzo sede dell’Ambasciata dell’Ecuador, dove sei anni fa era entrato in qualità di richiedente asilo politico. Da allora non ha mai potuto lasciare l’edificio.

A seguito della concessione della cittadinanza del paese latinoamericano, ora il ministero degli Esteri dell’Ecuador difenderà gli interessi di Assange non più come richiedente asilo, bensì come cittadino ecuadoriano a tutti gli effetti.

“Confermiamo che continueremo a cercare soluzioni legali per il cittadino Julian Assange, secondo le regole e le procedure del diritto internazionale. Continueremo inoltre a collaborare con il Regno Unito, con cui manteniamo buoni rapporti diplomatici ed economici”, ha dichiaro l’Ufficio Stampa dell’Ambasciata ecuadoriana presso la capitale inglese.

Secondo fonti non ufficiali, la cittadinanza ecuadoriana sarebbe stata concessa al fondatore di WikiLeaks lo scorso dicembre, ma la notizia si è diffusa solo ora, dopo la dichiarazione del ministro degli Affari Esteri dell’Ecuador, María Espinosa, la quale ha annunciato che il governo ecuadoriano continuerà la ricerca di mediatori internazionali per i negoziati con Londra sul destino di Assange.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e dall’inglese e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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