Yemen: gli Houthi minacciano di chiudere la rotta del mar Rosso

Pubblicato il 10 gennaio 2018 alle 8:23 in Medio Oriente Yemen

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Il capo del Consiglio politico supremo degli Houthi, Saleh Al-Samad, ha minacciato di “chiudere la rotta di navigazione internazionale nel mar Rosso”, se la coalizione araba, a guida saudita, continuerà le sue operazioni nella città di Hodeida, situata sulla costa yemenita, che si affaccia sul mar Rosso.

Lunedì 8 gennaio, in occasione del suo incontro con il vice inviato speciale del segretario generale delle Nazioni Unite per lo Yemen, Moin Shreim, che si è tenuto a Sanaa, Al-Samad ha dichiarato che alle navi internazionali non sarà più permesso il transito nel mar Rosso e nello stretto di Bab El-Mandeb. Secondo il leader dei ribelli, tale decisione rappresenterebbe una “scelta strategica”, dal momento che: “Passano attraverso le nostre acque e il nostro popolo muore di fame. Se vogliono tornare al tavolo delle negoziazioni, noi siamo pronti per gli accordi”.

Shreim era giunto in Yemen sabato 6 gennaio, per riprendere le negoziazioni con i leader degli Houthi. In questo senso, il vice inviato speciale del segretario generale delle Nazioni Unite per lo Yemen ha dichiarato: “La missione della delegazione delle Nazioni Unite è quella di facilitare il processo di pace in Yemen, avvicinando i punti di vista di tutte le parti coinvolte”. Da parte sua, il presidente del governo degli Houthi, Abdel Aziz bin Habtour, in occasione dell’incontro con Shreim, che si è tenuto lunedì 8 gennaio, ha dichiarato che i ribelli sarebbero disposti a riprendere i negoziati di pace con l’Arabia Saudita e non con il governo del presidente Rabbo Mansour Hadi, deposto dagli Houthi con un colpo di stato il 22 gennaio 2015, ma tuttora riconosciuto dalla comunità internazionale. In merito al ruolo di Riad, Habtour ha sottolineato che l’Arabia Saudita rappresenta il vero attore nella crisi in Yemen, dal momento che lo stesso Hadi ha chiesto al Paese di assumersi tale ruolo.

L’Arabia Saudita è intervenuta nel conflitto in Yemen a capo di una coalizione araba, composta Bahrein, Egitto, Kuwait, Sudan ed Emirati Arabi Uniti,  il 26 marzo 2015, su richiesta del presidente destituito, Rabbo Mansour Hadi.

Sicurezza Internazionale quotidiano sulla politica internazionale.

Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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