Pakistan: attacco suicida a Quetta, 6 morti

Pubblicato il 10 gennaio 2018 alle 9:06 in Asia Pakistan

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Almeno 6 persone sono morte, tra cui 5 ufficiali di polizia, mentre altre 16 sono rimaste ferite in un attacco suicida che ha colpito un autobus delle forze di sicurezza a Quetta, nel sud del Pakistan.

L’attentato, rivendicato dai talebani pakistani, Tehreek-e-Teliban, martedì 9 gennaio, si è verificato presso la Zarghoon Road, una strada affollata che si trova in una zona di sicurezza, a circa 300 metri dall’assemblea della provincia del Balochistan. Il portavoce dei militanti, Mohamed Khorasani, ha spiegato che l’azione è stata compiuta per “vendicare la morte dei compagni uccisi dai soldati pakistani”. Secondo quanto riportato da al-Jazeera English, il vero obiettivo del kamikaze era l’assemblea provinciale ma, avendo trovato la strada sbarrata, l’attentatore si è fatto esplodere vicino all’autobus della polizia.

La città di Quetta, capitale del Balokistan, oltre ad essere il centro di numerose proteste da parte di gruppi separatisti, viene spesso colpita dalla violenza dei gruppi terroristici. Nel corso dei quindici anni passati, sono stati più di 1,400 gli attacchi contro le minoranze sciita e hazara locali. L’attacco precedente a quello del 9 gennaio si era verificato il 17 dicembre scorso, quando un duplice attentato suicida ha colpito una chiesa, causando la morte di 8 persone e il ferimento di altre 45. L’azione è stata rivendicata dai militanti della Khorasan Province, la branca dell’ISIS attiva in Pakistan e in Afghanistan dal 2015. I talebani pakistani, invece, spargono violenza nel Paese asiatico dal 2007. Il movimento ha rivendicato molti attentati che, causando la morte di oltre 4,000 persone. Il 22 febbraio 2017, le autorità pakistane hanno lanciato una nuova missione, chiamata Raad-al-Fasad (eliminazione del caos), per aumentare la lotta contro i terroristi locali.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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