Michelle Bachelet a Cuba: polemiche in Cile

Pubblicato il 10 gennaio 2018 alle 15:04 in Cile Cuba

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La Presidente del Cile Michelle Bachelet si è recata per una visita di stato di due giorni a Cuba. Il capo di Stato del paese andito è giunta a L’Avana il 7 dicembre per un viaggio ufficiale di due giorni che ha come obiettivo quello di incontrare artisti e intellettuali dell’isola. Il giorno successivo all’arrivo si è tenuto un incontro tra Michelle Bachelet e il presidente cubano Raúl Castro, presenti altri rappresentanti del governo cubano.

Secondo quanto riporta il sito filogovernativo cubadebate.cu, nel quadro della visita le autorità culturali dei due paesi hanno siglato un accordo di cooperazione nel settore dell’audiovisivo. L’intesa tra il Consiglio nazionale della cultura e delle arti del Cile e dell’Istituto cubano di arte e industria cinematografica (ICAIC) ha come obiettivo lo sviluppo di produzioni congiunte nell’interesse di entrambi i paesi, il restauro delle opere prodotte nel passato e la diffusione di lungometraggi cubani in Cile e cileni a Cuba.

A L’Avana Michelle Bachelet e il ministro cubano del commercio estero Rodrigo Malmierca hanno inaugurato il seminario imprenditoriale di investimento e commercio tra Cile e Cuba. Accompagnano la presidente anche alcuni imprenditori cileni del settore farmaceutico.

Successivamente la presidente del Cile si è riunita anche l’arcivescovo della diocesi della capitale cubana, Jaime Ortega, per la stampa cilena unico gesto per l’opposizione cubana nella visita ufficiale.

La visita di Bachelet a Cuba ha suscitato polemiche. Alcuni esponenti dell’opposizione hanno sottolineato l’assenza del ministro degli Esteri Heraldo Muñoz.

Il presidente eletto del paese sudamericano, Sebastián Piñera ha dichiarato “inopportuna” la visita di Bachelet a Castro, pochi mesi prima che entrambi lascino il potere, la presidente del Cile a marzo e il leader cubano ad aprile. Piñera ha sottolineato come la visita rappresenti un sostegno alle autorità dell’isola mentre “i cubani lottano per recuperare la libertà, la democrazia e lo stato di diritto”.

José Antonio Kast, candidato alle presidenziali per la destra pinochetista e poi alleato di Piñera al ballottaggio, ha duramente criticato la presidente sostenendo che la visita di Michelle Bachelet “riveste un interesse esclusivamente ideologico e personale” e ignora completamente gli interessi del Cile.

Critiche anche dall’opposizione cubana. La blogger anti-castrista Yoani Sánchez ha sottolineato la “nostalgia ideologica” che si nasconde dietro la visita di Bachelet a Castro, che “chiude un ciclo di fedeltà” della presidente cilena al dittatore cubano.

A difesa della presidente si schiera invece Roberto Fantuzzi, leader dell’Associazione cilena di esportatori di manifatture e uno dei principali imprenditori del paese. “Dobbiamo esportare – ha dichiarato Fantuzzi – e solo visitando i partner è possibile accrescere il volume di commercio, il Cile è un paese piccolo, deve aprirsi sempre a nuovi mercati”. L’imprenditore cileno ha inoltre ammesso che i suoi pregiudizi nei confronti di Cuba erano “sbagliati”.

 

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Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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