Libia: quarto naufragio in quattro giorni, quasi 100 morti

Pubblicato il 10 gennaio 2018 alle 11:11 in Immigrazione Libia

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Martedì 9 gennaio si è verificato un naufragio al largo delle coste libiche nel quale, ad avviso della autorità di Tripoli, dovrebbero essere morte almeno 100 persone.

La Guardia Costiera libica ha soccorso tre gommoni in difficoltà, riuscendo a trarre in salvo complessivamente 300 persone. Una delle tre imbarcazioni era già completamente sommersa, ma gli ufficiali hanno soccorso 16 persone che erano rimaste a bordo. “Abbiamo individuato il gommone intorno alle 10 del mattino del 9 gennaio”, ha spiegato il comandante libico Nasr al-Qamoudi a Reuters. I superstiti, trasportati presso la base navale di Tripoli, hanno riferito che sulla barca affondata, partita dalla città di Khoms, ad est della capitale, viaggiavano almeno 70 persone. Gli altri due gommoni sono stati invece individuati al largo di Zawiya, sempre a est di Tripoli.

Si è trattato del quarto incidente avvenuto nel giro di quattro giorni. Il primo si è verificato il 6 gennaio, quando un’imbarcazione con a bordo circa 150 migranti è affondata a 40 miglia dalla costa libica. La vedetta della Guardia Costiera italiana Diciotti ha salvato 86 persone, mentre altre 64 sono morte. Il secondo incidente, invece, è avvenuto il 7 gennaio al largo di Garabulli, a est di Tripoli, dove 290 migranti sono stati soccorso dalla Giardia Costiera libica, mentre altri 2 sono morti nel corso delle operazioni di salvataggio. Il terzo naufragio, verificatosi l’8 gennaio, è avvenuto sempre al largo di Garabulli, dove gli ufficiali libici hanno soccorso 135 migranti, tra cui 5 bambini e 49 donne, di cui 10 in stato interessante.

Secondo i dati dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), dal primo all’8 gennaio 2018, sono morte 81 persone in mare nel tentativo di raggiungere le coste europee. A tale cifra si andranno ad aggiungere circa altre 100 vittime dell’incidente del 9 gennaio. Si tratta di un aumento significativo rispetto al numero di morti in mare registrati negli stessi giorni del 2017, pari a 11. Complessivamente, per ora, sono sbarcati in Europa 1,072 migranti, di cui 453 in Italia, 449 in Grecia e 170 in Spagna. Nel 2017, mentre gli arrivi sono diminuiti significativamente sia in Italia, sia in Grecia, sia in Europa in generale, passando da 363,504 sbarchi nel 2016 a 171,635 al 31 dicembre 2017, la Spagna è stato l’unico Paese dell’Unione Europea a registrare un forte aumento. Da 8,162 arrivi del 2016, il 2017 ha segnato l’entrata via mare nel Paese di 21,663 stranieri.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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