Filippine: attacco bomba al Sud

Pubblicato il 10 gennaio 2018 alle 18:12 in Asia Filippine

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Un gruppo di militanti leali all’Isis ha realizzato un attacco bomba nel Sud delle Filippine, il bilancio è di 1 soldato ucciso e 3 civili feriti, secondo quanto riferito dall’esercito di Manila, mercoledì 10 gennaio.

Un soldato dell’esercito filippino è stato colpito e ucciso durante un’operazione di ricerca dei militanti appartenenti al gruppo terroristico che ha giurato fedeltà all’Isis Bangsamoro Islamic Freedom Fighters (BIFF). I militanti erano appostati, armati, su una montagna presso la cittadina di Datu Unsay, sull’isola di Mindanao, nelle Filippine meridionali, secondo quanto riportato dal portavoce dell’esercito della regione, il capitano Arvin Encinas. Contemporaneamente all’uccisione del soldato, una bomba è esplosa lungo la strada vicino alla cittadina e ha ucciso tre civili. Secondo il capitano Encinas, l’ordigno era destinato a colpire un convoglio militare di passaggio, ma è invece esploso colpendo 3 civili.

L’operazione militare di ricerca dei militanti del BIFF era stata avviata dopo uno scontro a fuoco avvenuto sabato 6 gennaio che ha causato la morte di un soldato e 5 militanti. Secondo quanto riferito dal portavoce dell’esercito, i militanti del BIFF sono stati addestrati nella realizzazione di ordigni esplosivi improvvisati da Zulkifli Bin Hir, un militante malese ucciso durante un’operazione di polizia due anni fa.

L’isola meridionale delle Filippine di Mindanao – dove la popolazione è a maggioranza islamica in un paese cattolico – ha vissuto quattro decadi di continue rivolte e scontri tra i gruppi di ribelli indipendentisti, causando la perdita di 120 mila vite. Attualmente, le maggiori organizzazioni di ribelli stanno negoziando accordi di pace con il governo, ma i gruppi più piccoli ed estremisti continuano la lotta. Il 23 maggio, il gruppo Maute, guidato dagli omonimi fratelli, ha assediato Marawi e il presidente Duterte ha dichiarato la legge marziale su tutta l’isola di Mindanao. L’assedio è andato avanti fino ad ottobre, quando il presidente ha annunciato la liberazione di Marawi, con un bilancio ufficiale di 100 mila vittime.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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