Direttore della CIA contro il Pakistan

Pubblicato il 10 gennaio 2018 alle 14:15 in Pakistan USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il direttore della CIA, Mike Pompeo, si è scagliato contro il Pakistan, accusandolo di costituire un rifugio sicuro per i terroristi.

Continuano a salire le tensioni tra i due Paesi, infuocate dal primo tweet del 2018 del presidente Donald Trump, in cui ha affermato che le autorità di Islamabad hanno sempre mentito agli USA nell’ambito della lotta contro il terrorismo. Nel corso degli ultimi 15 anni, Washington ha fornito aiuti del valore di 33 miliardi di dollari al Pakistan, chiedendo maggiori sforzi per eliminare la minaccia terroristica dalla regione. Ad avviso di Trump, in tutti questi anni, il Paese asiatico avrebbe preso in giro gli Stati Uniti, prendendo i soldi, ma continuando a essere un rifugio sicuro per i terroristi. In seguito, il 4 gennaio, il Dipartimento di Stato ha inserito il Pakistan in una lista di di Paesi considerati a rischio di gravi violazioni della libertà religiosa. In base all’International Religious Freedom Act del 1998, gli Stati Uniti designano ogni anno alcuni Stati dove i governi effettuano violazioni del diritto di libertà religiosa.  

Nel corso di un’intervista con l’emittente americana CBS, il 7 gennaio, Pompeo ha affermato che il Pakistan continua a costituire un rifugio sicuro per i terroristi e, perciò, costituisce una minaccia agli interessi americani. “Stiamo facendo il nostro meglio per informare le autorità di Islamabad che tale situazione non è più accettabile. Se risolveranno il problema, saremo contenti di continuare a collaborare e ad essere partner ma, se non lo faranno, proteggeremo gli USA”, ha spiegato Pompeo.

Allo stesso modo, l’8 gennaio, il Pentagono ha pubblicato un comunicato in cui rende noto che gli ufficiali americani vogliono attuare azioni decisive contro il terrorismo, e si sono dichiarati pronti a risolvere la questione con il Pakistan. Il colonnello dell’esercito statunitense, Rob Manning ha riferito che le autorità di Islamabad dovrebbero fare in modo che né i talebani, né i militanti dell’Haqqani Network riescano a portare avanti indisturbati le loro attività per destabilizzare l’Afghanistan, all’interno dei territori pakistani.

Le relazioni tra gli Stati Uniti e il Pakistan vacillano dallo scorso 21 agosto, data in cui Trump ha annunciato la nuova strategia americana in Afghanistan e nella regione. Nell’occasione, il leader della Casa Bianca ammonì le autorità di Islamabad, minacciando di tagliare gli aiuti americani per convincerle a combattere il terrorismo in Afghanistan. Washington aveva altresì affermato di volere anche un maggiore coinvolgimento dell’India, principale rivale regionale del Pakistan, in Afghanistan, ai fini di stabilizzare il Paese asiatico. Dopo quasi due mesi di colloqui sospesi, il 25 ottobre scorso, Tillerson, si è recato a Islamabad, dove ha incontrato il primo ministro Shahid Kaqan Abbasi, cercando di normalizzare nuovamente i rapporti.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.