Crimea: Duma commenta il dispiegamento della seconda divisione S-400

Pubblicato il 10 gennaio 2018 alle 17:11 in Russia Ucraina

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Dmitry Belik, deputato della Duma di Stato di Sebastopoli, ha commentato il dispiegamento in Crimea della seconda divisione anti-missile S-400, definendolo un chiaro segnale di avvertimento agli sviluppatori di missili ucraini.

“Ci teniamo a rendere noto che nonostante le tattiche di Kiev, qualsiasi oggetto che attraverserà il confine aereo della penisola senza autorizzazione verrà abbattuto, se volerà verso il ponte della Crimea o un sanatorio a Eupatoria. Posso dire solo una cosa: qualsiasi tentativo di sondare la nostra difesa aerea finirà male”, ha dichiarato il deputato, aggiungendo che le unità degli S-400 Triumph creano un anello totale per la difesa aerea anche nelle “zone morte”.

Nei mesi scorsi, una fonte delle strutture dei servizi della penisola aveva dichiarato che la nuova divisione sarebbe stata dislocata principalmente per controllare lo spazio aereo su Chongarom e Armhansk, al confine con l’Ucraina. All’inizio di gennaio 2017, il quarto reggimento anti-missile dell’esercito dell’aeronautica militare e della difesa missilistica del distretto militare del sud, JUVO, armato del sistema S-400 Triumph, è tornato in allerta in Crimea.

Secondo gli esperti si tratterebbe di una concreta minaccia per la NATO, riporta l’agenzia di stampa russa RIA Novosti.

Successivamente il comandante della quarta armata aeronautica militare e della difesa aerea, il tenente Victor Sevastyanov, aveva affermato che in Crimea saranno impiegati ulteriori sistemi S-400.

 

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Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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