Corea del Sud: la denuclearizzazione è la via per la pace in Corea

Pubblicato il 10 gennaio 2018 alle 11:23 in Asia Corea del Sud

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La denuclearizzazione della penisola coreana è la “via per la pace e il nostro obiettivo”, ha dichiarato il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in, mercoledì 10 gennaio, il giorno dopo il primo incontro tra delegazioni delle due Coree dal 2015.

Continueremo a impegnarci perché le Olimpiadi invernali si svolgano in modo pacifico e per risolvere pacificamente la questione del nucleare in Corea del Nord, ha affermato Moon Jae-in, dopo l’incontro ad alto livello tra la delegazione sudcoreana e quella di Pyongyang nel villaggio di tregua di Panmunjom, nella Zona Demilitarizzata che divide le due Coree dal 1953.

La Corea del Sud era preoccupata per lo svolgimento dei Giochi Invernali, memore del boicottaggio attuato da Pyongyang nei confronti delle Olimpiadi Estive tenutesi a Seoul nel 1988. Nel 2018 le cose andranno diversamente e, secondo quanto emerso dall’incontro di martedì 9 gennaio, la Corea del Nord invierà i suoi atleti e una delegazione ufficiale nella città di Pyeongchang, dove si svolgeranno i Giochi dal 5 al 25 febbraio prossimo.

Il presidente sudcoreano, Moon Jae-in, dalla sua entrata in carica ha sempre favorito un approccio basato sul ritorno al dialogo con Pyongyang, pur portando avanti le esercitazioni militari congiunte con gli Usa necessarie, secondo Seoul, per l’auto-difesa. “Intendo ripulire le vite delle persone da quell’ansia e quella sfiducia che è ormai radicata in esse e, passo dopo passo, creare una vita stabile e pacifica priva di paura per una guerra imminente”, ha affermato Moon Jae-in.

Il Presidente di Seoul ha anche ribadito la sua disponibilità, alle giuste condizioni, a un incontro con il leader maximo nordcoreano Kim Jong-un. “Sono pronto a un summit in qualsiasi momento, con le giuste condizioni, ma non può essere un incontro fine a se stesso. Perché esso sia possibile occorre creare le giuste precondizioni e garantire alcuni risultati”, ha dichiarato Moon Jae-in.

La possibilità di un incontro con Kim Jong-un è stata presagita anche dall’amministrazione Trump, tuttavia gli Stati Uniti lo ritengono possibile solo se la Corea del Nord abbandona il suo programma nucleare e pone fine ai suoi test. “Non abbiamo divergenze di vedute con gli Stati Uniti. Washington ha mostrato un sostegno completo al dialogo tra le due Coree e spera che la Corea del Sud possa aiutare a risolvere il problema del nucleare in Corea del Nord”, ha aggiunto il presidente Moon Jae-in, mercoledì 10 gennaio.

Le parole del leader sudcoreano sembrano essere rivolte a quegli analisti che nei giorni precedenti all’incontro tra Seoul e Pyongyang avevano visto nell’apertura di Kim Jong-un al dialogo con il Sud un tentativo di creare una spaccatura nel fronte unito Seoul-Washington. Gli Usa non avevano inizialmente accolto con favore l’idea dell’incontro tra le due delegazioni per i Giochi Olimpici ritenendo l’apertura di Pyongyang “vuota” poiché non poneva sul tavolo negoziale il programma nucleare e missilistico nordcoreano.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.