Colombia: vertice FARC-governo

Pubblicato il 10 gennaio 2018 alle 6:08 in America Latina Colombia

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Una riunione tra il governo colombiano ed il partito FARC, nato dalla guerriglia omonima, per valutare l’attuazione del processo di pace è cominciata il 4 gennaio a Cartagena de Indias – hanno annunciato le parti attraverso le reti sociali – e prosegue ancora oggi.

Portavoci della presidenza colombiana hanno inoltre confermato la partecipazione nell’incontro dell’ex capo del governo spagnolo Felipe González e dell’ex presidente dell’Uruguay Josè Mujica, in qualità di ispettori e garanti internazionali del vertice.  
  
González e Mujica assistono inoltre al dialogo in qualità di notabili della Commissione di Seguito, Impulso e Verifica dell’Implementazione degli accordi di pace concordati a L’Avana nel settembre 2016 tra il Governo e l’ex guerriglia Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia-Esercito del Popolo.  
  
Da parte sua, il membro del Consiglio Politico Nazionale del FARC, Pablo Catatumbo, ha parlato dello sviluppo della riunione attraverso il suo account ufficiale su Twitter. “Riuniti a Cartagena socializzando le difficoltà e le sfide nell’implementazione dell’Accordo Finale”, ha scritto il dirigente del partito Forza Alternativa Rivoluzionaria del Comune (FARC), nato dalla guerriglia dopo gli accordi di pace per mantenere lo storico acronimo.
  
“Iniziamo questo anno con la speranza di continuare ad avanzare fortemente nel consolidamento della pace” – ha rimarcato Catatumbo.  
  
A Cartagena, sono arrivati i dirigenti del FARC, Ivan Márquez (aspirante al Senato del gruppo fariano), Jesus Santrich (candidato alla Camera dei Rappresentanti), Pastor Alape, Pablo Catatumbo, Rodrigo Granda e Victoria Sandino.  

Per l’amministrazione di Juan Manuel Santos, hanno accompagnato il presidente del paese nella riunione di Cartagena il vice presidente della Repubblica, generale Óscar Naranjo; il ministro dell’Interno, Guillermo Rivera; il ministro della Difesa, Luis Carlos Villegas; l’alto delegato alla pace, Rodrigo Rivera, ed il consigliere per il dopoguerra, Rafael Pardo.

Sia le FARC che il governo si sono detti pronti a “difendere l’accordo di pace” indipendentemente dalle divergenze che possano sorgere fra le parti, poiché in gioco è “un accordo storico, di interesse capitale per la Colombia”.

La riunione si è resa necessaria dopo mesi di polemiche tra governo ed ex guerriglieri sul rispetto delle clausole degli accordi di pace, in particolare per quanto riguarda le zone di reinclusione alla vita civile previste per i guerriglieri che hanno deposto le armi. Le nazioni unite e i governi garanti degli accordi (Cuba e Norvegia) avevano criticato il governo colombiano per la gestione di dette zone, dove agli ex guerriglieri viene insegnato un mestiere in ambiente protetto.

 

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Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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