Sventato attacco a base russa in Siria

Pubblicato il 9 gennaio 2018 alle 6:04 in Russia Siria

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I ribelli anti-governativi siriani hanno attaccato il 6 gennaio scorso la base russa di Khmeimim con 13 droni, l’attacco è stato sventato senza perdite umane o materiali da parte delle forze russe. A riferirlo è stato, nel primo pomeriggio di lunedì 8 gennaio, il Ministero della Difesa di Mosca.

La notizia aveva iniziato a circolare nel corso della mattinata di lunedì, quando la BBC aveva citato come fonte l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani, un gruppo di monitoraggio con sede nel Regno Unito. 

“Non ci sono danni feriti o materiali alle strutture militari russe – riferisce il ministero della Difesa federale nella dichiarazione – Attualmente, sia la base di Khmeimim che la stazione di supporto della Marina russa di Tartus stanno lavorando secondo i piani. L’attacco dei terroristi non ha interrotto in alcun modo la modalità operativa prevista delle strutture”.

Per quanto riguarda i droni, spiega la difesa di Mosca, dieci di questi sono stati utilizzati per attaccare Khmeimim. Sei sono stati intercettati dall’unità di guerra elettronica russa, che ne ha assunto il controllo: tre di questi sono stati fatti atterrare su un territorio controllato all’esterno della base mentre altri tre droni sono esplosi durante l’atterraggio.

Inoltre, quattro droni sono stati distrutti dai sistemi missilistici antiaerei “Pantsir-S” a Khmeimim e altri tre a Tartus.

Ora gli esperti militari russi stanno studiando i disegni e l’imbottitura tecnica dei droni catturati. Allo stesso tempo, come risultato della decodifica dei dati dei mezzi intercettati, è stato determinato il luogo esatto del loro lancio.

È il terzo attacco in pochi giorni contro le forze russe, la cui permanenza in suolo siriano è stata prolungata “in permanenza” per almeno 49 anni in seguito all’accordo tra Putin e Bashar al-Assad.

Lo scorso 27 dicembre colpi di mortaio sono stati sparati contro l’aeroporto di Latakia e la base di Khmeimim, senza causare danni. Il 31 dicembre un attacco con droni aveva causato la morte di due militari russi e il danneggiamento di alcuni aerei. Mosca aveva riconosciuto la morte dei militari, ma non i danni materiali, nonostante le foto dei velivoli danneggiati del giornalista militare russo Roman Saponkov avessero già iniziato a girare in diversi social network.

 

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Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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