Sudan: proteste per rincaro del prezzo del pane, 1 morto

Pubblicato il 9 gennaio 2018 alle 8:54 in Africa Sudan

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Uno studente è stato ucciso in Sudan nel corso di proteste, scoppiate per l’aumento dei prezzi del pane.

Secondo quanto riportato da al-Jazeera English, per cercare di sedare i disordini, la polizia ha lanciato lacrimogeni contro la folla presso le città di Geneina e Nyala, nella regione del Darfur, e di Damazin, nella regione dei Blue Nile. Oltre alla vittima, sono state ferite almeno altre 6 persone. Il governatore del Darfuw occidentale, Fadalelmola al-Haja, ha riferito che la situazione è tornata ad essere calma, senza tuttavia rilasciare dettagli circa l’uccisione dello studente.

Nel corso della settimana passata, il prezzo del pane è quasi triplicato per via del rincaro effettuato dai produttori di farina alla luce della diminuzione delle scorte di grano. Ciò sarebbe stato causato da una mossa del governo per interrompere l’importazione di generali, in modo da lasciare il business soltanto alle compagnie private. La mattina di domenica 7 gennaio, la polizia ha preso il controllo di alcune tipografie per fermare la stampa di giornali che criticavano le autorità per l’aumento del prezzo del pane. “Non ci è stata data alcuna giustificazione per la confisca delle copie del nostro giornale, ma penso sia stato fatto per mettere a tacere tutta la questione”, ha spiegato l’editore del quotidiano Akhbar al-Watan, Hanadi al-Sidiq. Non è la prima volta che i media sudanesi subiscono la censura governativa, poiché il Sudan viene criticato continuamente dalla stampa internazionale per la violazione dei diritti.

Dagli anni ’90, il Sudan è governato da un regime corrotto che porta avanti pratiche brutali contro i propri cittadini. Dopo aver concentrato tutto il potere nella capitale Karthoum, le aree circostanti sono state marginalizzate ed è stata attuata una violenta repressione contro i residenti non musulmani, soprattutto nella regione del Darfur e nel sud del Paese. Nel 2003, l’area tale area è stata interessata da un conflitto tra le minoranze etniche locali e i soldati di Bashir, che hanno lanciato una campagna militare che, secondo le stime dell’ONU, ha causato la morte di almeno 300,000 persone. Nonostante il governo di Khartoum sostenga che il conflitto sia terminato, l’area del Darfur continua a essere teatro di scontri.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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