Macron in Cina: la visita inizia dalla Via della Seta

Pubblicato il 9 gennaio 2018 alle 6:09 in Cina Francia

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Il presidente della Francia, Emmanuel Macron, è giunto in Cina per la prima visita di stato in Asia dall’inizio del suo mandato presidenziale. La visita è iniziata dall’antica capitale cinese e punto di partenza della Via della Seta, Xi’an e continuerà a Pechino dove Macron incontrerà la sua controparte cinese, Xi Jinping.

L’inizio della visita di stato di Macron da Xi’an – storica capitale della Cina imperiale e città di partenza dell’antica Via della Seta – è stato un omaggio da parte del Presidente della Francia all’iniziativa Belt and Road di Xi Jinping, il grande progetto infrastrutturale che punta a ricollegare Europa e Asia lungo le rotte che furono della Via della Seta.

“Le antiche Vie della Seta non sono mai state solo cinesi. Per definizione, le Vie della Seta possono solo essere condivise ed essendo strade, vie non possono essere unidirezionali”, ha dichiarato Emmanuel Macron nel suo primo discorso dopo l’arrivo in Cina. La permanenza del Presidente francese sarà di 3 giorni, a partire dal 8 gennaio.

La Francia è stata finora cauta nella sua partecipazione al progetto Belt and Road, per questo in Cina la visita di Macron era molto attesa, così come lo sono le sue dichiarazioni in merito al futuro della collaborazione tra Parigi e Pechino, mentre il 2018 marca il 50esimo anniversario dall’istituzione dei rapporti diplomatici bilaterali.

Macron è considerato dal governo di Pechino una voce forte e importante in seno all’Unione Europea. Il Presidente francese ha affermato di voler creare un “partenariato strategico” con Pechino su temi come il terrorismo e il mutamento climatico e di voler fare di Xi JInping un alleato strategico nell’implementazione dell’Accordo di Parigi sul clima dopo l’uscita dal patto degli Stati Uniti.

Il presidente Macron nella sua prima tappa a Xi’an ha visitato l’esercito di terracotta, il lascito del primo imperatore cinese, risalente al 250 aC e composto da 8000 guerrieri di terracotta, l’esercito personale dell’imperatore riprodotti fedelmente agli originali. Si è trattato di un omaggio da parte di Macron sia al progetto Belt and Road che all’antichità della civiltà cinese.

Il progetto Belt and Road è stato lanciato da Xi Jinping nel 2013 e punta a riconnettere – grazie a un ampio spettro di progetti di grandi infrastrutture – l’Asia Orientale e il Sud-Est, l’Asia Centrale al Medio Oriente, all’Europa e al Nord Africa, come facevano le antiche Vie della Seta, sia via terra che via mare.

L’intera iniziativa Belt and Road prevede la creazione di infrastrutture per 1 trilione di dollari e il presidente Xi Jinping ne ha promessi ulteriori 124 miliardi durante il Belt and Road Forum sulla Cooperazione Internazionale tenutosi il 14 e 15 maggio 2017 a Pechino.

Sono molti i Paesi che hanno già iniziato a partecipare attivamente al progetto, mentre altri guardano al Belt and Road con sospetto ritenendo possa essere una via per espandere l’influenza cinese fuori dai confini da Pechino e nasconda mire espansionistiche ben aldilà della volontà di creare prosperità condivisa, o “un destino comune per l’umanità”, come afferma il presidente Xi Jinping.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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