Germania: l’UE inviterà il ministro degli Esteri iraniano

Pubblicato il 9 gennaio 2018 alle 7:12 in Germania Iran

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Il ministro degli Estri tedesco, Sigmar Gabriel, ha reso noto che l’Unione Europea ha intenzione di invitare a colloquiare l’omologo iraniano, Javad Zarif, per discutere sulle recenti proteste che hanno invaso l’Iran, in cui sono morte almeno 22 persone.

“Insieme all’Alto Rappresentante dell’UE, Federica Mogherini, abbiamo concordato di invitare il ministro degli Esteri iraniano, se possibile, la prossima settimana”, ha spiegato Gabriel durante un’intervista radio.

Il 28 dicembre, un’ondata di proteste dei cittadini contro il governo iraniano è iniziata presso la città di Masshad, a causa del rincaro dei prezzi. Le manifestazioni sono presto dilagate in tutto il Paese, a causa del malcontento del popolo iraniano nei confronti della crisi economica che sta vivendo l’Iran e della presunta corruzione delle autorità del Paese. Le proteste sono continuate fino al 4 gennaio, quando il comandante del Corpo delle guardie della rivoluzione iraniana, il maggiore generale Mohammad Ali Jafari, ha annunciato di aver posto fine all’insurrezione popolare. Gli scontri tra i manifestanti e le forze della sicurezza hanno causato la morte di 22 cittadini iraniani e l’arresto di almeno 450 persone soltanto nella capitale, mentre altre centinaia di manifestanti sono stati messi in prigione in altre zone del Paese.

Tali eventi hanno attirato l’attenzione internazionale, tanto che il 2 gennaio, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si è espresso a favore delle proteste in Iran, definendole “un momento di cambiamento per il popolo iraniano”. Il giorno successivo, mercoledì 3 gennaio, Washington ha poi esortato il Consiglio di Sicurezza e il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite (OHCHR) a indire una riunione di emergenza per esprimere supporto ai cittadini iraniani. Secondo quanto riferito dal ministro degli Esteri tedesco, l’UE supporta la libertà di manifestazione del popolo iraniano, pur dichiarando di non voler seguire la linea di Trump, che ha giurato di aiutare i cittadini dell’Iran a “riprendere il governo”.

La Germania e la Francia hanno messo in guardia la comunità internazionale, riferendo di non strumentalizzare il conflitto interno all’Iran per scopi personali. Tale posizione è emersa il 5 gennaio in seno alla riunione del Consiglio di sicurezza. Nell’occasione, l’ambasciatore francese presso le Nazioni Unite, Francois Delattre, ha affermato che “le proteste iraniane non minacciano né la pace né la sicurezza internazionale”. A suo avviso, malgrado la preoccupazione che gli avvenimenti recenti hanno destato in Iran, essi non costituiscono di per sé una minaccia alla stabilità globale, esulando dunque dai compiti dell’Onu.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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