Yemen: abbattuti due aerei della coalizione araba

Pubblicato il 8 gennaio 2018 alle 9:36 in Medio Oriente Yemen

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Due aerei della coalizione araba, a guida saudita, che combatte in Yemen contro gli Houthi, sono stati abbattuti dai ribelli.

Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa yemenita Saba, il primo attacco si sarebbe verificato domenica 7 gennaio, quando, nel cielo del governatorato di Sa’da, situato nel nord del Paese, al confine con l’Arabia Saudita, gli Houthi hanno abbattuto un aereo Tornado jet, costruito in Gran Bretagna e utilizzato dalla coalizione araba, a guida saudita, per combattere contro i ribelli. Il governatorato di Sa’da costituisce una delle roccaforti degli Houthi ed è stato spesso colpito dai bombardamenti della coalizione, sin dall’inizio del conflitto.

Da parte loro, la coalizione e i media sauditi hanno dichiarato che l’aereo sarebbe caduto a causa di un “guasto tecnico” e che i due membri dell’equipaggio sarebbero stati tratti in salvo e riportati in Arabia Saudita. In merito all’accaduto, il portavoce della coalizione araba, Turki Al-Maliki, ha affermato che il velivolo “ha avuto un guasto tecnico alle 15:40, ora locale, ed è caduto in una delle aree delle operazioni”.

Nella mattinata di lunedì 8 gennaio, i ribelli hanno abbattuto un secondo velivolo della coalizione araba. Si tratterebbe di un caccia F-15, che sarebbe stato colpito nei cieli di Sanaa.

Gli scontri tra gli Houthi e la coalizione araba, a guida saudita, si sono intensificati negli ultimi mesi, a partire dal 5 novembre 2017, quando Riad aveva intercettato un missile balistico lanciato contro l’aeroporto internazionale King Khaled, situato nella capitale dell’Arabia Saudita. In seguito a tale episodio, il 7 novembre 2017, la coalizione aveva accusato Teheran di “aggressione militare diretta”, considerata un “atto di guerra” e aveva chiuso tutti gli accessi aerei, marittimi e di terra in Yemen, al fine di contrastare l’invio delle armi agli Houthi da parte dell’Iran. Riad ritiene che Teheran si celi dietro il rifornimento delle armi ai ribelli yemeniti, tra cui i missili balistici che gli Houthi utilizzano per colpire il territorio saudita. Da parte sua, l’Iran ha sempre respinto le accuse dell’Arabia Saudita, affermando che gli attacchi dei ribelli yemeniti giungerebbero in risposta ai “crimini di guerra” commessi dalla coalizione araba in Yemen.

L’Arabia Saudita e l’Iran sostengono parti avverse nel conflitto in Yemen. Riad è intervenuta direttamente nel conflitto il 26 marzo 2015, supportando il presidente destituito, Rabbo Mansour Hadi, tuttora riconosciuto dalla comunità internazionale. Teheran, invece, sostiene gli Houthi, inviando segretamente armi al gruppo.

Dallo scoppio della guerra civili, iniziata nel marzo 2015, al 14 dicembre 2017, l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR) ha documentato la morte di 5.558 civili e il ferimento di 9.065 persone. Secondo i dati riportati dall’agenzia dell’ONU, soltanto tra il 6 e il 16 dicembre, i raid della coalizione araba, a guida saudita, hanno ucciso almeno 136 civili, inclusi donne e bambini, e ferito 87 persone non coinvolte nei combattimenti.

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Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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