Senegal: uomini armati uccidono 13 civili

Pubblicato il 8 gennaio 2018 alle 7:16 in Africa Senegal

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Uomini armati hanno ucciso 13 persone e ne hanno ferite altre 7 nella regione di Casamance, nel sud del Senegal.

L’esercito locale ha riferito che non sono ancora chiari i motivi dell’attacco, e che nessun gruppo ha rivendicato ancora l’azione. Le vittime stavano cercando legna nella foresta nei pressi della città di Borofaye, a circa 10 km dal confine con la Guinea Bissau. Tale area ospita un gruppo di separatisti, il Movimento delle Forze Democratiche di Casamance (MFDC) che, nel 1982, fece una grande ribellione, conosciuta come una delle più antiche dell’Africa, per ottenere l’indipendenza dal Senegal. Dal 2014, anno in cui venne raggiunta una tregua, il gruppo è sempre stato pacifico. Tuttavia, molte aree del sud del Paese rimangono tutt’oggi poco accessibili, in quanto infestate di mine e di armi abbandonate. Il presidente senegalese, Macky Sall, in carica dal primo aprile 2012, in occasione del discorso di inizio anno, ha esortato i ribelli e le parti politiche a trovare un compromesso in grado di far durare la pace a lungo.

Il Senegal, Paese dell’Africa occidentale, dopo aver ottenuto l’indipendenza dalla Francia nel settembre del 1960, è riuscito a compiere una transizione democratica pacifica tanto che, ad oggi, viene considerato un modello di democrazia da tutta l’Africa. La sua stabilità ha fatto sì che la autorità di Dakar fossero in grado di organizzare missioni di peacekeeping nella Repubblica Democratica del Congo, in Liberia e in Kosovo.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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