Maduro chiude temporaneamente le frontiere con Aruba, Bonaire e Curaçao

Pubblicato il 8 gennaio 2018 alle 6:00 in America Latina Venezuela

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Il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, ha ordinato questo venerdì 5 gennaio la chiusura per 72 ore delle frontiere e il traffico delle merci verso Aruba, Bonaire e Curaçao per impedire alle mafie di contrabbandare beni venezuelani.

Maduro avrebbe dunque  minacciato la chiusura di tutte le vie di comunicazione con le tre isole caraibiche poiché “i beni che scarseggiano nel paese vanno a finire là”, ha affermato.

Durante un incontro per la pianificazione del Consiglio Federale del Governo a Palazzo Miraflores, Maduro ha dichiarato che le mafie starebbero portando via di tutto: “Si portano via gomme e olio per veicoli, persino cibo e shampoo”.

Nel suo annuncio il presidente ha inoltre dichiarato di avere una sorpresa pronta anche per Cucuta e Maicao, due città al confine con la Colombia, dove, secondo il mandatario, il contrabbando è all’ordine del giorno.

Il Presidente non ha perso occasione per attaccare gli Stati Uniti e il presidente Donald Trump. In questa occasione ha respinto le accuse del suo omologo che definisce il suo governo una dittatura.

“Gli Usa dicono che sono un dittatore e sospenderanno le misure punitive contro il Venezuela quando la democrazia verrà ristabilita […]. Questo è l’ennesimo attacco feroce degli americani, sono loro ad aver stabilito che il Venezuela è una dittatura”, ha dichiarato Maduro.

Il presidente ha poi proseguito il suo discorso affermando che il popolo venezuelano continua ad affrontare la crisi e lo ha dimostrato presentandosi a tre elezioni che sono servite per mostrare a tutto il mondo la democrazia, la libertà e la vittoria popolare nel paese.

Parole dure anche nei confronti dell’Argentina e del suo omologo Maurizio Macri. Maduro ha infatti detto di “voler piangere” quando pensa alla riforma sulle pensioni portata avanti da Macri. “Macri vuole togliere la pensione ai poveri pensionati. Bisognerebbe invece proteggere i più deboli e i più bisognosi, gli anziani, i lavoratori, i bambini, tutto il popolo. Questa è la nostra priorità”, ha sottolineato il presidente.

 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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