Kim Jong-un vuole dividere Usa e Corea del Sud?

Pubblicato il 8 gennaio 2018 alle 6:30 in Asia Corea del Nord

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Kim Jong-un, il leader maximo della Corea del Nord, ha aperto il 2018 in modo inatteso. Da un lato, ha mostrato apertura verso la Corea del Sud, dall’altro, ha ribadito di avere il pulsante per il nucleare sempre pronto sul tavolo. Qual è il significato di questo cambiamento nei confronti di Seoul?

Secondo gli analisti, Kim Jong-un sarebbe intenzionato a creare una divisione nel fronte unito tra Washington e Seoul e a minare la loro alleanza che va avanti da 70 anni. Fin dalla sua entrata in carica, nel maggio 2017, il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in, ha cercato un approccio distensivo nei confronti della Corea del Nord, chiedendo il ritorno al dialogo, ma i suoi appelli sono rimasti inascoltati.

Nel suo discorso di inizio anno, Kim Jong-un ha mandato due messaggi contrastanti. Da un lato, ha ricordato di avere un pulsante per il nucleare pronto sul tavolo e di aver completato il programma nucleare del suo Paese per difendersi dalle minacce di invasione degli Stati Uniti. Dall’altro, ha espresso la volontà di inviare una delegazione nordcoreana ai Giochi Olimpici Invernali che si terranno in Corea del Sud dal 5 febbraio prossimo. Nei giorni seguenti, Kim Jong-un ha accolto la proposta di Seoul di organizzare un incontro ufficiale il 9 gennaio e ha approvato la riapertura della hot-line di comunicazione tra le due Coree.

Intanto, il presidente sudcoreano, Moon Jae-in, ha convinto gli Stati Uniti a posticipare le esercitazioni militari congiunte a dopo le Olimpiadi Invernali. Il Segretario alla Difesa Usa ha affermato si sia trattato di una decisione pratica e non politica, tuttavia le esercitazioni vengono considerate da Pyongyang come tentativi di invasione ai suoi danni e la loro sospensione rappresenta un altro passo per l’allentamento della tensione sulla penisola.

La Corea del Nord ha, per la prima volta, definito Moon Jae-in “presidente” e non ha usato la sua retorica consueta che considera il leader sudcoreano un “pupazzo o burattino” nelle mani degli Stati Uniti.
Kim Jong-un avrebbe favorito il dialogo con la Corea del Sud per creare una spaccatura nel fronte unito tra Seoul e Washington, secondo Park Won-Gon, professore di Scienze Politiche presso la Handong University.

Secondo altri analisti, invece, il cambio di rotta di Kim Jong-un deriverebbe dalla pressione che le sanzioni economiche stanno esercitando sul suo Paese e dalla retorica bellicose degli Stati Uniti. “Kim Jong-un è preoccupato che gli Usa possano passare all’azione militare e ha trovato una scappatoia possibile nei rapporti con la Corea del Sud”, secondo il prof. Koh Yu-Hwan della Dongguk University.

Il colloquio tra Corea del Nord e Corea del Sud per i Giochi Olimpici potrebbe essere un’opportunità da non sottovalutare. Per Pyongyang rappresenta un momento per respirare tra le sanzioni e la pressione internazionale, anche se non è chiaro se l’allentamento della tensione con Seoul possa durare anche oltre la durata dei Giochi, secondo il prof. Kim Dong-Yub dell’Istituto di Studi Orientali della Kyungnam University di Seoul.

L’incontro ufficiale tra le due Coree e la eventuale partecipazione di Pyongyang ai Giochi Olimpici non hanno grande valore singolarmente, ma se riescono a portare a una pausa dei test della Corea del Nord e delle esercitazioni militari di Usa e Corea del Sud, potrebbero divenire uno spartiacque che conduce a un dialogo più ampio ed “essere vitali”, secondo Adam Mount della Federazione degli Scienziati Americani.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.