Israele: 63 ragazzi rifiutano di arruolarsi nell’esercito

Pubblicato il 8 gennaio 2018 alle 5:52 in Israele Medio Oriente

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Sessantatre ragazzi israeliani in età di leva hanno indirizzato una lettera aperta al primo ministro, Benjamin Netanyahu, in cui manifestano il loro rifiuto ad essere coscritti nell’esercito israeliano. La lettera è indirizzata anche al capo di Stato maggiore, Gadi Eisenkot, al ministro della Difesa, Avigdor Lieberman, e a quello della Difesa, Naftali Bennet.

Nella lettera i ragazzi, per lo più diciottenni, comunicano al Governo la loro decisione di “non voler prendere parte all’occupazione e all’oppressione del popolo palestinese”, dal momento che “l’esercito sta realizzando la politica razzista del governo, che viola i diritti umani fondamentali ed applica una legge per gli israeliani ed un’altra per i palestinesi, nello stesso territorio”.

Secondo la legislazione israeliana, ogni cittadino maschio al raggiungimento del diciottesimo anno di età deve prestare due anni e 8 mesi di servizio nell’esercito, mentre le donne sono tenute a due anni di leva. Per tale motivo, uno degli autori della lettera, il 20enne Matan Helman, è stato punito con il carcere, in cui si trova in questo momento, per essersi rifiutato di assolvere l’obbligo di leva.

Stando a quanto riferito dal quotidiano israeliano Ynet News, la lettera, che, finora, non ha ricevuto alcuna risposta ufficiale da parte del Governo, avrebbe lo scopo sensibilizzare tutti i cittadini sulla questione, affinché riflettano sulla loro decisione di adempiere all’obbligo di legge.

La questione della leva obbligatoria è un tema caldo in Israele già da tempo. Il 13 settembre 2017, l’argomento era tornato alla ribalta in seguito alla decisione della Suprema Corte d’Israele di considerare l’esenzione dall’obbligo di leva degli ebrei ultra-ortodossi “discriminatoria e incostituzionale”. La comunità degli ebrei ultra-ortodossi è stata esentata dal servizio militare obbligatorio sin dal 1948, anno della creazione dello Stato di Israele, per volontà di David Ben Gurion, principale fondatore e primo premier dello Stato di Israele. La misura era entrata in vigore con la legge Tal, che consentiva ai cittadini di poter essere esentati dal servizio militare, nel caso in cui decidessero di dedicare la propria vita agli studi religiosi.

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Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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