Corea del Nord: pronta la delegazione per incontro con Seoul

Pubblicato il 8 gennaio 2018 alle 12:16 in Asia Corea del Nord

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La Corea del Nord ha scelto i delegati che parteciperanno all’incontro di alto livello con la Corea del Sud di martedì 9 gennaio.

Il Ministero per l’Unificazione di Seoul ha reso noto di aver ricevuto dalla Corea del Nord i nomi dei membri della delegazione che incontrerà gli ufficiali sudcoreani per l’incontro di martedì 9 gennaio. La delegazione sarà guidata da Ri Son-Gwon, capo dell’agenzia di Pyongyang per gli affari inter-Corea e sarà composta da 4 delegati oltre a lui, tra i quali vi è l’ufficiale addetto allo sport. Da parte sudcoreana, la delegazione sarà guidata dal Ministro per l’Unificazione, Cho Myoung-Gyon.

L’incontro, il primo dopo due anni di congelamento nei rapporti inter-coreani, avrà come tema principale la partecipazione alle Olimpiadi Invernali di Pyeongchang, in Corea del Sud, di una delegazione di atleti della Corea del Nord, insieme ad altre questioni definite da Seoul “di mutuo interesse”.

L’incontro tra le due delegazioni si terrà nel villaggio di tregua di Panmunjom lungo la Zona Demilitarizzata che divide le due Coree dalla fine della Guerra del 1950-53, finita senza un trattato di pace, ma con un armistizio.

Il riavvicinamento tra Seoul e Pyongyang, dopo mesi di tensione altissima sulla penisola coreana, è stato possibile grazie alla parziale apertura mostrata dal leader nordcoreano, Kim Jong-un durante il suo discorso di fine anno. Kim Jong-un ha espresso la volontà di inviare una delegazione del suo Paese ai Giochi Olimpici, pur ricordando al mondo che il “pulsante per il nucleare” rimane sempre sul suo tavolo. Seoul ha risposto alle parole di Kim Jong-un con la proposta di un incontro da tenersi il 9 gennaio, accettata dalla Corea del Nord. A sostegno del momento di distensione per le Olimpiadi, la Corea del Sud ha convinto gli Stati Uniti a posticipare le esercitazioni militari congiunte a dopo la fine dei Giochi, nel mese di marzo. Le Olimpiadi si terranno dal 9 al 25 febbraio.

La Russia e la Cina hanno accolto con favore la notizia dell’incontro tra le due Coree, mentre la reazione di Giappone e Stati Uniti è stata più cauta.

Il Primo Ministro nipponico, Shinzo Abe, ha parlato di speranze caute per l’incontro e affermato che un colloquio fine a se stesso sarebbe uno spreco per tutti. Shinzo Abe ha ribadito che è fondamentale massimizzare la pressione su Pyongyang per forzare Kim Jong-un a cambiare le sue politiche – ovvero il suo programma di sviluppo nucleare e missilistico. Dopo l’iniziale reazione forte da parte dell’ambasciatrice degli Usa all’Onu, Nikki Haley, che aveva parlato di incontro vuoto se non prevede l’abbandono del nucleare da parte di Pyongyang, il presidente Trump ha cambiato rotta. Trump, domenica 7 gennaio, ha dichiarato di essere aperto a un colloquio telefonico con Kim Jong-un, a certe condizioni.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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