Siria: offensiva dell’esercito contro ultima roccaforte ribelle a Idlib

Pubblicato il 7 gennaio 2018 alle 17:47 in Medio Oriente Siria

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L’esercito siriano e le milizie alleate si sono addentrati nella provincia di Idlib, dove è rimasto l’ultimo bastione ribelle, e hanno riconquistato una città e numerosi villaggi.

Domenica 7 gennaio, le forze governative di Bashar al-Assad hanno continuato la loro offensiva nella provincia siriana nord-occidentale di Idlib mentre si dirigevano verso l’aeroporto militare di Abu al-Duhur, strappato all’esercito siriano e conquistato dai ribelli nel settembre del 2015.
L’esercito siriano, insieme alle milizie alleate, ha ripreso il controllo della cittadina di Sinjar, a 14 km da Abu al-Duhur, e ha riconquistato tre villaggi occidentali. La notizia è stata divulgata da un’agenzia mediatica gestita da Hezbollah, il gruppo sciita libanese alleato dell’Iran e del regime del presidente Assad. Grazie anche all’appoggio delle milizie supportate dall’Iran e all’aiuto aereo delle compagini russe, l’esercito siriano di Assad è riuscito dal 22 ottobre 2017 a oggi a riconquistare quasi interamente i territori che gli erano stati strappati dallo Stato Islamico a Idlib e nella provincia nord-orientale di Hama. Stando al rapporto rilasciato domenica 7 gennaio dall’Osservatorio siriano per i diritti umani, i villaggi che nella regione sono stati riconquistati dalle forze di Assad sono oltre 95, tra cui circa una sessantina interessano la provincia di Idlib e sono avvenuti nell’arco degli ultimi 14 giorni. Secondo l’Osservatorio, che ha sede in Gran Bretagna, gli scontri e i combattimenti adesso si sono spostati nella regione a nord-ovest di Sinjar, in seguito alla riconquista della cittadina da parte delle forze governative e dei loro alleati.

La principale forza operante nella provincia di Idlib è Tahrir al-Sham (o Movimento di Liberazione del Levante), capeggiato dall’ex affiliato di al-Qaeda in Siria, precedentemente noto con il nome di Fronte al-Nusra e attivo dal 2012. Idlib, che confina con la Turchia, era stata strappata all’esercito siriano dai ribelli quando cadde la capitale della provincia, nel 2015. Da lì divenne l’unica provincia del Paese interamente sotto il controllo dei ribelli. L’Osservatorio siriano ha stimato che la parte più densamente popolata della regione è quella orientale, e teme che in seguito alle recenti offensive un ulteriore numero di civili abbandoni le loro abitazioni nei giorni a venire e si unisca alle file degli sfollati. Decine di migliaia di ribelli e civili si erano rifugiati proprio a Idlib dopo aver lasciato le proprie dimore in altre parti della Siria occidentale che il governo era riuscito a riconquistare gradualmente insieme agli alleati occidentali.

I raid aerei e gli scontri armati hanno costretto oltre 60mila persone a fuggire dalle proprie case a partire dal primo novembre 2017, secondo l’ufficio ONU per la Coordinazione degli affari umanitari (OCHA). Stando a quanto documentato dalle Nazioni Unite, i civili recentemente sfollati a causa delle violenze nel territorio di Idlib si trovano in una situazione “disperata”.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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