Siria: documentati 232 casi di tortura nel 2017

Pubblicato il 7 gennaio 2018 alle 5:59 in Medio Oriente Siria

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Nel 2017, 232 persone sono morte in Siria dopo essere state torturate, secondo i dati riportati dal Syrian Network for Human Rights, un’organizzazione umanitaria che monitora la guerra civile siriana.

Il Syrian Human Rights Network ha documentato 232 casi di persone morte in seguito a torture nel 2017, per mano di tutte le fazioni presenti nel conflitto siriano. Tra queste, il governo siriano del presidente Bashar Al-Assad avrebbe ucciso 211 individui, inclusi un bambino e due donne. Lo Stato Islamico avrebbe causato la morte di una sola persona, mentre l’organizzazione estremista Hayyat Tahrir Al-Sham avrebbe torturato e ucciso 4 persone, di cui un bambino. Le fazioni dell’opposizione armata sarebbero invece responsabili della morte di 7 individui, mentre le forze curde di 5 persone.

L’organizzazione ha rivelato che il numero reale delle vittime potrebbe essere più alto, dal momento che le autorità siriane hanno negato di aver arrestato tali persone e non hanno registrato alcun caso di tortura o di morte a seguito delle torture, accusando invece Hayyat Tahrir Al-Sham, conosciuta anche con il nome di Al-Qaeda in Siria, e altre organizzazioni terroristiche, tra cui lo Stato Islamico. Le informazioni contenute nel documento provengono, quindi, dalle testimonianze degli ex detenuti e dalle famiglie di coloro che sono stati imprigionati nel Paese.

Secondo il documento, il governatorato di Damasco sarebbe quello in cui sarebbe morto il maggior numero di persone a causa della tortura, ovvero 46 persone. Quarantadue casi sono stati registrati nel governatorato di Daraa, 31 in quello di Aleppo, 29 in quello di Idlib, 20 in quello di Deir Ezzor, 15 ad Hama, 9 a Latakia, 6 a Raqaa, 5 ad Hasaka, 2 a Suwayda e uno a Quneitra.

Secondo il report, soltanto nel mese di dicembre 2017, sono stati registrati 15 casi di persone morte in seguito a tortura nel all’interno dei centri di detenzione ufficiali e non del regime siriano. In numero più alto è stato registrato nel governatorato di Homs, nel quale sono morte 5 persone. Quattro persone sono morte nel governatorato di Daraa, 3 in quello di Idlib, 2 in quello di Hama e una in quello di Deir Ezzor.

Si tratta di un numero molto alto che indica, in maniera inequivocabile, una politica sistematica adottata dalle autorità siriane, dal momento che tutti gli organi di stato sono consapevoli di tale pratica, secondo quanto riferito dal report. La pratica, inoltre, si è diffusa notevolmente e ciò costituisce un crimine contro l’umanità e un crimine di guerra. Ciò vale anche per i gruppi islamici, le forze curde e le fazioni dell’opposizione che hanno fatto ricorso a tale pratica.

Sicurezza Internazionale quotidiano sulla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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