Italia: salvati 86 migranti in acque internazionali

Pubblicato il 7 gennaio 2018 alle 13:03 in Immigrazione Italia

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La Nave Diciotti, della Guardia Costiera italiana, ha tratto in salvo 86 rifugiati che viaggiavano su un gommone affondato nel Mar Mediterraneo, al largo della Libia. Le vittime dell’incidente ammontano a 64. 

Sabato 6 gennaio, un aereo appartenente alla missione Sophia, un’operazione europea per la lotta al contrabbando, ha individuato l’imbarcazione in difficoltà, a 40 miglia al largo della costa libica, in acque internazionali. Il comandante della Guardia Costiera italiana, Sergio Liardo, ha riportato che l’imbarcazione si è sgonfiata a causa di un foro. I sopravvissuti hanno dichiarato che l’imbarcazione era partita dalla costa libica con a bordo circa 150 migranti, nonostante la capacità di questo tipo di gommoni sia molto inferiore. Liardo ha confermato che le ricerche dei dispersi sarebbero continuate durante la notte.

Il portavoce della Marina e della Guardia Costiera libiche, Brig Gen Ayoub Qassim, ha dichiarato che il gommone è affondato in acque internazionali e che le autorità libiche non avevano le risorse per soccorrere i migranti. La Libia ha affermato che non è in grado di individuare queste imbarcazioni perché di solito sono troppo piccole, a meno che non venga fatta una richiesta di soccorso. Qassim ha riportato che i migranti sono partiti da Garbouli, a est di Tripoli.

Secondo le stime dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), nel 2017 circa 119.369 mila persone sono giunte in Italia attraversando il Mediterraneo, mentre più di 3.100 sono morte nel viaggio. Il numero di persone che hanno raggiunto la salvezza è diminuito rispetto al 2016, quando gli arrivi via mare ammontarono a 181.000, probabilmente a causa degli sforzi congiunti delle autorità italiane con la Guardia Costiera. Il 4 febbraio 2017, infatti, l’Italia aveva firmato un accordo con il governo di Tripoli, stanziando 200 milioni di euro per finanziare attività contro l’immigrazione clandestina e per rimandare i migranti irregolari nei loro Paesi di provenienza entro una settimana dal loro fermo. La collaborazione tra Roma e Tripoli è continuata nel corso dell’anno. Il 30 agosto il governo italiano si è offerto di addestrare 1.000 membri della Marina libica, per fornire servizi di controllo anti-immigrazione illegale e di indagini criminali.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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