Iran: arrestato l’ex presidente Ahmadinejad

Pubblicato il 7 gennaio 2018 alle 19:02 in Iran Medio Oriente

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Il regime iraniano ha arrestato l’ex presidente, Mahmoud Ahmadinejad, durante una visita a Shiraz, con l’accusa di aver incitato i disordini contro l’attuale governo del Paese.

Le autorità vogliono porre il leader agli arresti domiciliari, con l’approvazione della guida suprema dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei. La notizia è stata riportata dal quotidiano Al-Quds Al-Arabi, che ha citato fonti affidabili a Teheran. Il 28 dicembre 2017, durante una visita alla città di Busehehr, nell’Iran meridionale, Ahmadinejad avrebbe affermato che l’attuale presidente iraniano, Hassan Rouhani, e il suo governo non sono in grado di gestire il Paese, poiché vivendo distaccati dai problemi e dalle preoccupazioni del popolo, non sono a conoscenza della realtà della società.

Il capo del sistema giudiziario dell’Iran, Amole Larijani, ha accusato l’ex presidente, il politico sciita Mehdi Karroubi e l’ex primo ministro del Paese, Hossein Mousavi, di incitare le proteste contro il governo.

Il 28 dicembre 2017 in Iran è scoppiata una rivolta che, dalla città di Masshad, si è immediatamente diffusa in tutto il Paese, a causa del malcontento del popolo iraniano nei confronti della crisi economica e della presunta corruzione delle autorità del Paese. Le proteste sono andate avanti fino a giovedì 4 gennaio, quando il Corpo delle guardie della rivoluzione iraniana, l’organo militare istituito in Iran dopo la rivoluzione islamica del 1979, fedele a Khamenei, ha dichiarato di aver fermato la rivolta del popolo iraniano. Dal 3 gennaio, inoltre, sono state organizzate manifestazioni a favore del governo in numerose città del Paese. Durante le proteste, i manifestanti hanno mostrato slogan nei quali criticavano la politica degli Stati Uniti contro l’Iran e chiedevano che gli istigatori della rivolta venissero sottoposti a giudizio. La televisione di stato iraniana ha dato molta copertura alle manifestazioni, durante le quali il popolo cantava slogan in favore di Khamenei e contro gli Stati Uniti e Israele, entrambi accusati di aver incentivato le proteste.

L’ultima rivolta simile era scoppiata in Iran nel giugno del 2009, quando il popolo era sceso in piazza per chiedere che venissero ricontati i voti delle elezioni presidenziali, che avevano visto l’ex presidente Ahmadinejad vincere per la seconda volta. L’uomo ha successivamente governato l’Iran fino al 2013, quando è scaduto il suo secondo e ultimo mandato, come previsto dalla Costituzione del Paese. Il 12 aprile 2017, Ahmadinejad aveva annunciato la sua intenzione di ricandidarsi per un terzo mandato, contro l’obiezione della Guida Suprema dell’Iran. Tuttavia, la sua candidatura è stata respinta dal Consiglio dei Guardiani della Costituzione.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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