Ecuador: referendum sulla rielezione

Pubblicato il 7 gennaio 2018 alle 6:02 in America Latina Ecuador

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È iniziata lo scorso 3 gennaio la campagna referendaria promossa dal presidente dell’Ecuador Lenin Moreno. Oggetto del voto sarà la soppressione di alcune norme costituzionali, tra cui la rielezione indefinita del presidente, varate dal predecessore Rafael Correa.

Correa, che ha guidato il paese dal 2007 al 2017, un tempo alleato e ora acerrimo nemico di Moreno, è tornato il 4 gennaio dal Belgio, dove si è trasferito alla fine del mandato presidenziale, per guidare il fronte del No. 

Moreno, che è stato vicepresidente dello stesso Correa tra il 2007 e il 2013, ha definito la rielezione senza limiti del presidente “un’aberrazione politica” e vuole ristabilire il limite di due mandati previsto dalla Costituzione del 2008.

Correa ha risposto “torno nella mia patria a lottare assieme ai miei compagni contro il tradimento e la partitocrazia”, mentre i suoi seguaci, tra cui l’ex ministro degli esteri Ricardo Patiño hanno definito “ingannevole e incostituzionale” la consultazione referendaria.

Al di là della rielezione del presidente, sono sette le domande che troveranno il 4 febbraio prossimo gli ecuadoregni sulla scheda elettorale. Tra queste la revisione dell’organismo che nomina le commissioni elettorali e di controllo, al momento sotto il controllo dell’esecutivo, e l’inabilitazione politica per chi ha commesso reati di corruzione.

Quest’ultimo quesito ha come obiettivo l’ormai ex vicepresidente del paese Jorge Glas, in carcere dallo scorso 2 ottobre per reati legati allo scandalo Odebrecht, la tangentopoli latinoamericana. Glas avrebbe intascato tangenti per 13,5 milioni di dollari. Fedelissimo di Correa, Glas aveva finora bloccato tutte le iniziative contro l’ex presidente da parte di Moreno. 

Il 2 gennaio, tuttavia, trascorsi i tre mesi in galera previsti dall’ordinamento ecuadoregno, Glas è decaduto dalla vicepresidenza e da tutti gli altri incarichi pubblici, lasciando via libera alla consulta referendaria voluta dal presidente.

Moreno, che i sondaggi danno vincitore, anche se il margine è ridotto e gli indecisi sono molti, cerca così la legittimazione politica contro i suoi stessi alleati, che sin dal momento della sua elezione hanno minato, in nome di Correa, vero capo del movimento Alianza País, le iniziative del presidente indebolendone costantemente il governo.

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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