Riunione ONU sull’Iran si ritorce contro gli USA

Pubblicato il 6 gennaio 2018 alle 11:23 in Iran USA e Canada

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La riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite indetta dagli Stati Uniti per discutere delle proteste che stanno avvenendo in Iran ha suscitato critiche agli USA, che a detta di alcuni Stati membri non dovevano fare ingerenza in una questione interna a Teheran.

Durante la riunione del Consiglio, avvenuta venerdì 5 gennaio, l’ambasciatore francese presso le Nazioni Unite, Francois Delattre, ha affermato che le proteste iraniane non minacciano né la pace né la sicurezza internazionale, in quello che è apparso come un velato monito all’allarmismo degli Stati Uniti, fautori dell’incontro d’urgenza. L’ambasciatore francese ha inoltre messo in guardia che bisogna essere consapevoli circa l’eventualità che la crisi del Paese mediorientale venga sfruttata per scopi personali, in quanto tale comportamento avrebbe un risultato diametralmente opposto a quello auspicato dalla comunità internazionale. A suo avviso, malgrado la preoccupazione che gli avvenimenti recenti hanno destato in Iran, essi non costituiscono di per sé una minaccia alla stabilità globale, esulando dunque dai compiti dell’ONU.

L’ambasciatrice statunitense presso l’ONU, Nikki Haley, ha affermato che adesso l’Iran “è avvisato”, argomentando che il disprezzo del regime iraniano per i diritti dei cittadini è stato attestato già da molti anni, e che gli Stati Uniti sostengono risolutamente coloro che nel Paese  mediorientale esigono libertà per se stessi, prosperità per le proprie famiglie, e dignità per la loro nazione. Haley ha dichiarato che gli Stati Uniti non si faranno da parte e non rimarranno in silenzio di fronte a tali abusi, e che i tentativi sleali delle autorità iraniane di far passare i manifestanti come marionette mosse da potenze straniere non freneranno l’America. In merito a ciò, Gholamali Khoshroo, l’ambasciatore dell’Iran alle Nazioni Unite, ha affermato di fronte al Consiglio di Sicurezza che il governo iraniano dispone di prove evidenti che le recenti proteste siano state manovrate dall’esterno. Khoshroo ha aggiunto che gli Stati Uniti hanno abusato del loro potere in quanto membro permanente del Consiglio di Sicurezza, volendo indire una riunione per discutere delle proteste, una problematica nazionale. A suo dire, è biasimevole che nonostante la reticenza di alcuni Paesi membri, il Consiglio abbia permesso che l’attuale amministrazione americana abusasse dei suoi poteri indicendo un vertice per trattare di un tema che esula dagli scopi dell’ONU. L’ambasciatore russo, Vassily Nebenzia, ha affermato che gli Stati Uniti stanno abusando della piattaforma offerta dal Consiglio di Sicurezza, aggiungendo che l’incontro rappresenta un tentativo di usare l’attuale agitazione iraniana per minare l’accordo sul nucleare con il Paese, malvoluto dall’amministrazione Trump. Anche secondo il vice-ambasciatore cinese, Wu Haitao, parlare in seno al consiglio della questione domestica iraniana non aiuta a risolvere tale situazione.

All’indomani del vertice ONU, il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif ha pubblicato sul suo profilo Twitter ufficiale un tweet in cui afferma che la riunione indetta dall’amministrazione Trump per trattare le dinamiche interne al suo Paese costituisce l’ennesima ingerenza americana.

Le manifestazioni nel Paese sono iniziate il 28 dicembre 2017, in seguito all’annuncio, da parte del governo, di un rincaro dei prezzi a venire che avrebbe gravato sui cittadini, e che è andato a sommarsi al già forte malcontento della popolazione, provata dalla crisi economica e arrabbiata per via della presunta corruzione delle autorità iraniane. Le proteste nel corso dei giorni si sono propagate da Masshad a oltre 80 città e villaggi e, secondo le stime delle forze dell’ordine locali, hanno causato la morte di 22 persone e più di mille arresti.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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