Somalia: nuovo raid americano uccide 2 terroristi di al-Shabaab

Pubblicato il 5 gennaio 2018 alle 6:02 in Somalia USA e Canada

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Le forze americane hanno condotto un altro bombardamento contro i militanti di al-Shabaab in Somalia, uccidendo 2 terroristi e distruggendo un’autobomba che si stava dirigendo a Mogadiscio.

Il raid aereo, avvenuto la mattina presto del 2 gennaio, ha colpito un’area a 50 km dalla capitale somala, senza causare vittime civili. Nel comunicato emesso dalla missione statunitense nel Paese africano si legge che gli USA continueranno a mettere in pratica tutte le misure necessarie a proteggere i propri interessi e quelli dei partner, al fine di evitare la Somalia continui ad essere un rifugio sicuro per i terroristi.

Tra il gennaio e il novembre 2017, gli USA hanno compiuto 30 bombardamenti aerei in Somalia contro i militanti di al-Shabaab, di cui 14 soltanto nel mese di agosto, segnando una forte crescita rispetto al numero delle operazioni svolte negli anni precedenti, in linea con la volontà del presidente americano di voler eliminare definitivamente la minaccia terroristica. Tra il 3 e il 4 novembre 2017, sono stati altresì compiuti i primi raid aerei americani contro lo Stato Islamico nel Paese africano. L’ultimo raid aereo prima del 2 gennaio era avvenuto la vigilia di Natale, nell’ambito della quale sono morti 13 militanti di al-Shabaab. Esattamente un mese prima, il Pentagono aveva presentato un nuovo piano contro i terroristi in Somalia, il quale prevede che le truppe americane rimangano nel Paese africano per almeno altri 2 anni.

La Somalia è dilaniata da anni dalla violenza di al-Shabaab, in arabo “la gioventù”, organizzazione jihadista fondata nel 2006 e affiliata ad al-Qaeda, che mira a rovesciare il governo di Mogadiscio, appoggiato dall’Onu, per prendere il potere e imporre la propria visione della legge islamica, la sharia. In seguito al ritiro del 1994, le truppe americane sono tornate a operare in Somalia nel gennaio 2007.

Il Country Report on Terrorism 2016 del governo americano ha inserito la Somalia al primo posto tra i Paesi considerati “safe heavens” (rifugio sicuro) del terrorismo in Africa. Con tale termine, vengono indicati quegli Stati in cui le organizzazioni terroristiche sono in grado di operare liberamente per colpa di una governance locale inadeguata e incapace di contrastare le attività terroristiche. Secondo il rapporto, la capacità di al-Shabaab di operare indisturbatamente nel Paese è stata dovuta, in larga parte, alla fallibilità delle operazioni anti-terrorismo portate avanti dal governo. L’attacco più mortale compiuto da al-Shabaab in Somalia si è verificato il 14 ottobre 2017, a Mogadiscio, dove l’esplosione di autobombe ha ucciso più di 500 persone.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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