Mogherini in visita ufficiale a Cuba

Pubblicato il 5 gennaio 2018 alle 8:39 in Cuba Europa

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L’Alto rappresentante dell’Unione Europea, Federica Mogherini, è in visita ufficiale a Cuba, dove è giunta mercoledì 3 gennaio, per rafforzare i rapporti politici ed economici tra Bruxelles e l’Avana.

In un comunicato ufficiali dell’Unione, si legge che il viaggio della Mogherini conferma il forte legame tra l’Europa e Cuba, e che l’Alto rappresentante mirerà all’adempimento del Political Dialogue and Cooperation Agreement (PDCA), inaugurato lo scorso primo novembre. Grazie ad esso, verranno create iniziative che gioveranno sia al popolo cubano, sia ai cittadini dell’UE. Occorre ricordare che, dal 1996 al 2016, i rapporti tra Bruxelles e l’Avana, risalenti al 1988, erano stati limitati. Con la normalizzazione dei rapporti tra Cuba e gli Stati Uniti, avvenuta sotto l’amministrazione Obama, che il 29 maggio 2015 rimosse l’isola dalla lista degli Stati sponsor di terrorismo, anche le relazioni con l’UE sono state riavviate. Successivamente, sotto la guida del nuovo presidente Donald Trump, nel 2017, le relazioni con Cuba si sono nuovamente raffreddate attraverso l’introduzione di restrizioni relative ai viaggi e agli aiuti economici.

La Mogherini, durante la permanenza sull’isola, ha affermato che, indipendentemente dalla politica di Washington, lei si è recata a Cuba per rafforzare i rapporti con l’UE, che non dovranno cambiare, poiché sono ormai stabili. Il primo incontro ufficiale è avvenuto con il ministro del Commercio Estero e l’Investimento Straniero, Rodrigo Malmierca. Successivamente, l’Alto rappresentante dell’UE ha dialogato anche con il capo della chiesa romana cattolica, l’arcivescovo Giorgio Lingua, e il ministro degli Esteri, Bruno Rodríguez Parrilla.

Il ministro cubano del Commercio Estero e l’Investimento Straniero Rodrigo Malmierca ha dichiarato che “tre visite in tre anni sono un segno di interesse di sviluppare le relazioni tra le due parti”. Malmierca ha ricordato inoltre le “le visite a Cuba dei Presidenti di Francia, Austria, Cipro, Irlanda e Portogallo, e dai Primi Ministri di Italia, Slovacchia, Grecia e Paesi Bassi” negli ultimi tre anni. Federica Mogherini ha commentato che la UE “preferisce tendere ponti e aprire porte grazie alla cooperazione e al dialogo, piuttosto che costruire muri”, in chiaro riferimento alle restrizioni al commercio con l’isola varate dall’amministrazione Trump.

“Siamo aperti ad una nuova tappa nelle relazioni tra le UE e Cuba – ha affermato il capo della diplomazia cubana Bruno Rodríguez Parrilla – la firma dell’accordo di dialogo politico e cooperazione del 2016 ha aperto un nuovo cammino sin dalla sua entrata in vigore lo scorso novembre, Cuba ha tutta l’intenzione di proseguire nel quadro degli accordi siglati a beneficio di tutte e due le parti, a prescindere dalle differenze che ci separano”.

Il presidente dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare, Esteban Lazo, ha ricordato che Cuba è impegnata in un processo di riforma, ma che questo prevede “procedure complesse e lunghe, quali la modifica della Costituzione”.

Intanto, a Cuba prosegue il processo elettorale con le procedure relative alla seconda tappa delle consultazioni, che si concluderanno nell’aprile 2018, con l’insediamento del nuovo Parlamento, e la nomina del nuovo presidente. La presente legislatura, inizialmente in scadenza il 28 febbraio, è stata prolungata fino al 19 aprile, quando saranno eletti il vicepresidente e presidente della stessa, e, soprattutto il Presidente e i membri del Consiglio di Stato che, essendo il successore di Raúl Castro, nominerà poi i ministri. 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

Consultazione delle fonti in spagnolo e traduzione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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