Egitto: ISIS contro Hamas

Pubblicato il 5 gennaio 2018 alle 12:59 in Africa Egitto

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I militanti dello Stato Islamico che si trovano nella penisola del Sinai, in Egitto, hanno pubblicato un nuovo video che contiene minacce contro Hamas.

Giovedì 4 gennaio, in un filmato diffuso su internet, un militante dello Stato Islamico, un ex membro di Hamas che avrebbe abbandonato il movimento per unirsi alle fila dell’organizzazione, ha giustiziato un membro del movimento palestinese, accusato di aver fornito armi alle Brigate Ezzedin Al-Qassam, il braccio armato di Hamas.

Nel video, il portavoce dell’organizzazione terroristica definisce il movimento e il suo braccio armato “infedeli” e invita i suoi seguaci a colpire Hamas con ogni mezzo a propria disposizione, ricorrendo anche alle bombe e all’uso di esplosivi. Secondo quanto riferito dal quotidiano americano Washington Post, il militante dell’ISIS avrebbe dichiarato: “Non arrendetevi mai a loro. Usate esplosivi, pistole silenziate e bombe adesive. Bombardate i loro tribunali e le loro postazioni della sicurezza, poiché questi sono i pilastri della tirannia che sostiene il loro trono”.

Nel filmato, che si apre con le immagini del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che annuncia il riconoscimento ufficiale di Gerusalemme come capitale di Israele, avvenuto il 6 dicembre 2017, il portavoce dell’organizzazione spiegherebbe le motivazioni per cui l’ISIS vorrebbe colpire Hamas. L’uomo critica il movimento palestinese per il giro di vite nei confronti dei gruppi militanti islamici della Striscia di Gaza e lo accusa di non essere riuscito a impedire agli Stati Uniti di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele.

Non è la prima volta che lo Stato Islamico minaccia Hamas. Il 30 giugno 2015, l’organizzazione aveva diffuso un video nel quale accusava il movimento palestinese, che controlla la Striscia di Gaza dal marzo 2007, di non essere sufficientemente rigido nell’applicazione delle norme religiose e minacciava di trasformare il territorio di Gaza in un suo nuovo feudo mediorientale. Le critiche nei confronti di Hamas erano giunte dopo che il movimento aveva imposto un giro di vite nei confronti degli estremisti che si opponevano alle tregue con Israele e alla riconciliazione con l’Autorità Palestinese.

Recentemente, Hamas ha stretto ancora di più i legami con l’Autorità Palestinese e con il governo egiziano. Il 12 ottobre 2017, Hamas e Al-Fatah avevano raggiunto un accordo di riconciliazione nazionale, reso possibile grazie alla mediazione dell’Egitto e al fatto che Hamas aveva effettuato aperture senza precedenti, tra le quali, in particolare, la cessione della gestione della Striscia di Gaza al Governo di Unità nazionale. Nei mesi precedenti al raggiungimento del patto, Hamas aveva collaborato a stretto contatto con il governo egiziano del presidente Abdel Fattah Al-Sisi, proprio al fine di realizzare l’accordo.

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Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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