Presidente nigeriano: Boko Haram tencnicamente sconfitto

Pubblicato il 3 gennaio 2018 alle 6:01 in Africa Nigeria

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Il presidente nigeriano, Muhammadu Buhari, ha ribadito che, secondo la sua amministrazione, il gruppo terroristico Boko Haram è stato tecnicamente sconfitto.

Tale dichiarazione ricorda quella rilasciata il 25 dicembre 2016, sempre da Buhari, il quale aveva riferito che l’esercito nazionale aveva preso il controllo dell’ultima base di Boko Haram, nel nord-est dello stato del Borno. Il primo gennaio 2017, tuttavia, il gruppo terroristico aveva smentito la sconfitta attraverso la pubblicazione di un video e, da allora, si sono verificati sistematicamente attacchi che hanno messo a dura prova la sicurezza del Paese, soprattutto nelle aree più remote. L’ultimo attentato è avvenuto il 17 dicembre 2017, quando un convoglio umanitario del Word Food Programme è stato attaccato da un gruppo di militanti armati, che hanno ucciso 4 persone, nel nord-est della Nigeria.

Il primo gennaio 2018, Buhari ha ammesso che, nonostante la sconfitta tecnica dei jihadisti nigeriani, si verificano ancora attentati isolati. A suo avviso, “nemmeno le migliori forze di polizia potrebbero sventare determinati attacchi criminali”. Le dichiarazioni del leader nigeriano sono state rilasciate a distanza di una settimana dall’approvazione da parte degli Stati della Nigeria di 1 miliardo di dollari da fornire al governo federale di Abuja per aumentare gli sforzi contro Boko Haram. Inoltre, il 29 dicembre scorso, gli Stati Uniti hanno acconsentito alla vendita di 12 aerei da guerra Super Tucano A-29 e altre armi alla Nigeria, per migliorare le capacità militari del Paese africano.

A tale riguardo, Buhari ha affermato che il governo nigeriano continuerà a impegnarsi per mettere in sicurezza tutto il territorio nazionale e i suoi cittadini, mirando anche a ricostruire quelle zone del Paese più colpite dalla violenza dei terroristi.

Boko Haram, attivo in Nigeria dal 2009, ha causato la morte di almeno 20,000 persone, forzando 2,6 milioni di cittadini ad abbandonare le proprie case e causando una grave crisi umanitaria. Nel nord-est del Paese 450,000 bambini stanno rischiando di morire di fame. In quella zona, l’UNICEF sta mettendo in atto una serie di iniziative volte a promuovere la tolleranza religiosa e la reintegrazione. Tuttavia, la furia dei jihadisti ha raggiunto anche gli Stati vicini, come il Ciad, il Niger e il Camerun, dove più di 2,000 scuole sono state chiuse. Secondo le stime del governo americano, nel 2015, Boko Haram è stato il terzo gruppo terroristico del mondo per numero di attentati, pari a 491, con un totale di 5450 vittime, secondo soltanto ai talebani e all’ISIS. I militanti di Boko Haram ricorrono a diverse pratiche violente per colpire i loro nemici. L’utilizzo di donne o bambine kamikaze, in particolare, viene considerato uno dei segni di riconoscimento del gruppo terroristico. 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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