L’India acquisterà armi da Israele e Russia

Pubblicato il 3 gennaio 2018 alle 6:06 in India Israele

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Il ministro della Difesa dell’India, Nirmala Sitharaman, ha autorizzato l’acquisto di 240 bombe dalla Russia, per un totale di 188 milioni di dollari, e 131 missili Barak da Israele, per 70 milioni di dollari.

La decisione è stata annunciata martedì 2 gennaio dal ministro, durante un Consiglio di Acquisizione della Difesa. I razzi verranno forniti dall’azienda israeliana Rafael e sono stati acquistati per aumentare le scorte della Marina militare del Paese, che attualmente possiede meno di 150 missili. L’India ha preso la decisione di ampliare la flotta e attualmente sta costruendo la sua prima portaerei, che verrà equipaggiata dei razzi acquistati da Israele.

Le 240 bombe, invece, verranno fornite dall’azienda russa JSC Rosonboron Exports. L’accordo è stato annunciato dal Ministero della Difesa indiano durante la stessa riunione, martedì 2 gennaio. Fino a qualche anno fa, l’India dipendeva esclusivamente dalla Russia per quanto riguardava gli armamenti. Tuttavia, il Paese aveva iniziato a sentire il bisogno di avere nuovi partner nel campo della difesa, pertanto, dal 2014 il governo, guidato dal nuovo premier, Narendra Modi, ha siglato una serie di importanti accordi in questo settore. Uno dei nuovi partner è stato Israele, che è diventato il più grande fornitore di armi per l’India. Ogni anno, infatti, il Paese vende a New Delhi circa 1 miliardo di dollari in strumentazioni militari. Ad aprile 2017, i due Stati avevano firmato un accordo militare di circa 2 miliardi di dollari, che includeva la fornitura, per diversi anni, di missili a medio raggio terra-aria e tecnologie di comunicazione.

Secondo il Ministero della Difesa, l’approvazione di questi nuovi acquisti, oltre a fornire nuove munizioni guidate di precisione all’arsenale dell’Aeronautica indiana, sarà altresì in grado di migliorarne le capacità offensive.

Lo stesso giorno, martedì 2 gennaio, è stato annunciato che l’India ha ritrattato un altro acquisto con l’azienda Rafael. Secondo l’accordo, New Delhi avrebbe dovuto comprare missili anti-carro Spike dalla compagnia israeliana per un totale di 500 milioni di dollari ma, secondo quanto ha riportato un portavoce dell’azienda, il governo indiano ha cancellato l’acquisto. Questa decisione è stata presa per proteggere l’Organizzazione di Ricerca e Sviluppo della Difesa (DRDO) di New Delhi, che sta lavorando sulla costruzione di un proprio razzo anti-carro. Secondo l’esercito indiano, la DRDO ha già sviluppato missili di questo tipo, e si è detta sicura di poterne costruire altri con le stesse caratteristiche degli Spike israeliani.

Dal 14 gennaio, per cinque giorni, il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, sarà in India per una visita ufficiale, seguito da una delegazione d’affari. Il primo ministro Modi aveva già effettuato una visita di Stato in Israele, il 4 luglio 2017, per confermare e rinsaldare i legami fra i due Paese, diventando il primo premier indiano a visitare Tel Aviv.

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Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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