Corea: riaperta la hotline per il dialogo tra Seoul e Pyongyang

Pubblicato il 3 gennaio 2018 alle 15:05 in Asia Corea del Nord

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La Corea del Nord e la Corea del Sud hanno riaperto una hotline di comunicazione tra i due lati del confine per permettere il dialogo in merito alla partecipazione della delegazione nordcoreana ai Giochi Olimpici Invernali in Corea del Sud.

La hotline tra le due Coree era stata chiusa nel 2016, a causa delle violazioni delle risoluzioni delle Nazioni Unite da parte di Pyongyang che portava avanti i suoi programmi nucleare e missilistico. La linea per le comunicazioni è stata riaperta nella mattina del 3 gennaio e sembra essere un passo in avanti per il dialogo di pace con la Corea del Nord. La notizia del riavvicinamento tra Seoul e Pyongyang è stata minacciata dal tweet di Donald Trump il quale ha ricordato a Kim Jong-un di avere sul tavolo un “pulsante per lo sgancio di armi nucleari ben più grande del suo.

La conversazione telefonica che ha sancito la riapertura della hotline è durata circa 20 minuti, ma il Ministero per l’Unificazione di Seoul non ha ancora rilasciato dettagli sui contenuti specifici del dialogo. La ragione del riavvicinamento è che Kim Jong-un, nel suo discorso di inizio anno, ha espresso il desiderio di inviare una delegazione di atleti nordcoreani alle Olimpiadi Invernali previste dal 5 febbraio in Corea del Sud. Seoul, ieri martedì 2 gennaio, ha risposto proponendo un incontro ad alto livello da svolgersi il 9 gennaio prossimo con sull’agenda la partecipazione nordcoreana alle Olimpiadi ed “altri temi di mutuo interesse”.

Il discorso di inizio anno di Kim Jong-un aveva toni diversi rispetto al passato, ma se da un lato presentava un’apertura verso il Sud della penisola, dall’altro, conteneva una minaccia agli Stati Uniti. Kim Jong-un ha infatti affermato di avere “il pulsante per lo sgancio di armi nucleari sempre sul tavolo” e pronto all’uso nel caso di minacce al suo Paese. Sono state queste dichiarazioni la ragione dietro al tweet del presidente degli Stati Uniti che ha riacceso la tensione, anche all’interno degli Usa dove le critiche alle parole di Trump non sono mancante. L’ambasciatrice Usa all’Onu, Nikki Haley, ha invece mantenuto una linea dura e ridimensionato l’importanza dell’apertura al dialogo tra Pyongyang e Seoul. Se la denuclearizzazione della Corea del Nord non è un punto sull’agenda, i colloqui sono vuoti, ha affermato la Haley.

Secondo la portavoce del Dipartimento di Stato Usa, Heather Nauert, l’apertura di Kim Jong-un verso la Corea del Sud potrebbe essere un tentativo del regime di allontanare Seoul dall’alleato Usa.

Le due Coree sono separate da una Zona Demilitarizzata di confine sin dal 1953, anno di fine della Guerra di Corea conclusasi con un armistizio, ma senza un trattato di pace definitivo. L’ultima tornata di colloqui ad alto livello tra Seoul e Pyongyang si è tenuta nel 2015. La hotline nel villaggio di tregua di Panjunjom è rimasta operativa fino alla fine di febbraio 2016, poi chiusa in seguito al peggioramento dei rapporti bilaterali.

La Corea del Sud ha accolto con favore la decisione di Kim Jong-un di riaprire la hotline e l’ha definita “molto significativa”. Moon Jae-in, presidente sudcoreano dal maggio 2017, ha sempre auspicato una linea di dialogo diplomatico per risolvere la questione nordcoreana. Gli Stati Uniti, però, continuano a ritenere possibile il negoziato solo se la Corea del Nord è pronta a rinunciare alle armi nucleari e ai missili.

Pyongyang è convinta di aver bisogno del nucleare per potersi difendere dai tentativi di aggressione da parte di Washington.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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