Aumentano le tensioni USA – Pakistan

Pubblicato il 3 gennaio 2018 alle 11:41 in Pakistan USA e Canada

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Le tensioni tra Stati Uniti e Pakistan stanno crescendo sempre di più. L’ambasciatrice americana all’Onu, Nikki Haley, ha accusato il Paese asiatico di aver fatto il doppio gioco per anni con Washington, confermando che l’amministrazione Trump taglierà 255 milioni di dollari di aiuti al Pakistan. “A volte collaborano con noi, ma costituiscono un porto sicuro per i terroristi che colpiscono le nostre truppe posizionate in Afghanistan. Questo gioco non è più accettabile per questa amministrazione”, ha dichiarato la Haley. Le sue parole seguono le accuse di Trump, formulate il 2 gennaio su Twitter, dove il presidente ha scritto che gli USA hanno follemente dato al Pakistan più di 33 miliardi di dollari in aiuti negli ultimi 15 anni, mentre le autorità di Islamabad li hanno ingannati.

Per tutta risposta, il governo pakistano ha definito i commenti di Trump e della Haley “completamente incomprensibili” e rischiosi, in quanto potrebbero danneggiare il rapporto di fiducia che persiste tra i due Paesi. L’ambasciatore pakistano all’Onu, Maleeha Lodhi, ha risposto alla Haley, riferendo che il Pakistan ha dato un enorme contributo nella lotta al terrorismo nella regione e che non è giusto venga incolpato per gli insuccessi degli Stati Uniti. “I portavoce americani non dovrebbero spostare l’attenzione su di noi per i loro errori e i loro fallimenti”, ha dichiarato Lodhi, aggiungendo che la cooperazione con il Pakistan non è basata sugli aiuti, ma sull’interesse nazionale. Il primo ministro pakistano, Shahid Khaqan Abbasi, ha guidano un meeting del National Security Commitee (NSC), a cui hanno preso parte anche gli ufficiali militari e del Ministero della Difesa, alla fine del quale è stato rilasciato un comunicato in cui il comitato ha espresso la propria delusione versoi commenti americani. Inoltre, il National Security Commitee ha dichiarato che la campagna antiterrorismo del Pakistan ha costituito un baluardo contro la possibile espansione delle organizzazioni estremiste attualmente attive in Afghanistan. Infine, ritenendo che le cause del terrorismo nel Paese vicino siano legate alla profonda corruzione, il Comitato ha concluso che il Pakistan non può essere ritenuto responsabile per il fallimento delle strategie statunitensi in Afghanistan.

Occorre ricordare che 16 anni di invasione americana e più di 100 miliardi di dollari spesi non sono riusciti a risolvere l’instabilità del Paese asiatico. Con la nuova strategia, al fine di eliminare i terroristi dalla regione, oltre ad aver ordinato l’aumento delle truppe statunitensi presenti sul suolo afghano da 11,000 a 15,000, e oltre ad aver raddoppiato le operazioni contro i gruppi armati, gli USA prevedono di rimanere in Afghanistan per altri 10 anni.

Le relazioni tra gli Stati Uniti e il Pakistan sono in rotta dallo scorso 21 agosto, data in cui Trump ha annunciato la nuova strategia americana in Afghanistan e nella regione. Nell’occasione, il leader della Casa Bianca ammonì le autorità di Islamabad, minacciando di tagliare gli aiuti americani per convincerle a combattere il terrorismo in Afghanistan. Washington aveva altresì affermato di volere anche un maggiore coinvolgimento dell’India, principale rivale regionale del Pakistan, in Afghanistan, ai fini di stabilizzare il Paese asiatico. Dopo quasi due mesi di colloqui sospesi, il 25 ottobre scorso, Tillerson, si è recato a Islamabad, dove ha incontrato il primo ministro Shahid Kaqan Abbasi, cercando di normalizzare nuovamente i rapporti.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Sofia Cecinini

di Redazione

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