Ahed Tamimi: 12 accuse contro la giovane palestinese

Pubblicato il 3 gennaio 2018 alle 8:19 in Medio Oriente Palestina

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Le autorità israeliane avrebbe presentato 12 accuse contro Ahed Tamimi, la 16enne palestinese che, il 19 dicembre, era stata arrestata per aver strattonato e gettato oggetti contro un soldato israeliano, secondo quanto riferito dal legale della ragazza.

L’avvocato della Tamimi, Gaby Lasky, ha riferito che le autorità israeliane avrebbero presentato 12 accuse contro la ragazza, tra le quali aggressione, lancio di pietre, incitamento e minacce, in occasione di sei diversi episodi che la vedrebbero protagonista. Il legale ha rilasciato tali dichiarazioni lunedì 1 gennaio, prima che la ragazza fosse sentita in un’udienza del tribunale militare israeliano. Gli israeliani hanno altresì accusato la famiglia della giovane di averla utilizzata in modo strumentale per provocare e creare scalpore.

Durante l’udienza dell’1 gennaio, di fronte ai 12 capi di imputazione, la difesa della giovane avrebbe chiesto il prolungamento della detenzione della ragazza per un periodo di 8 giorni

Ahed Tamimi era stata arrestata dai soldati israeliani il 19 dicembre nel villaggio palestinese di Nabi Saleh, dove viveva con la propria famiglia. L’arresto è avvenuto dopo che, qualche giorno prima, il 15 dicembre, la ragazza aveva strattonato e gettato oggetti contro un soldato israeliano che aveva sparato al cugino quindicenne, Mohammed Tamimi, dopo avere fatto irruzione nella sua abitazione durante un assalto dei militari israeliani nel villaggio della giovane, situato nel nord-ovest di Ramallah. La reazione di Ahed era stata filmata dalla migliore amica, che aveva subito pubblicato il video su internet. 

Insieme alla ragazza erano state arrestate anche la madre, Nariman, rilasciata il 25 dicembre, e la cugina 21enne, Nour, fermata dalla polizia israeliana il giorno successivo ad Ahed, il 20 dicembre. Domenica 31 dicembre 2017, giorno in cui Nour sarebbe dovuta essere rilasciata, il tribunale israeliano aveva presentato accuse contro di lei. Secondo quanto riferito dall’avvocato della Tamimi, i procuratori israeliani avrebbero altresì presentato 5 accuse contro la madre della ragazza.

Ahed Tamimi si era già contraddistinta in passato per aver compiuto gesti di resistenza contro l’occupazione israeliana. Quando era una bambina, nel 2012, era stata filmata in un video del fotografo Samer Nazal mentre rincorreva alcuni soldati israeliani che avevano arrestato suo fratello. Le immagini avevano fatto il giro del mondo e il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, aveva invitato Ahed ad Ankara per insignirla di una medaglia. Successivamente, nel 2015, la giovane era stata immortalata mentre mordeva la mano di un soldato israeliano per impedirgli di arrestare uno dei suoi fratelli.

L’arresto della giovane palestinese ha suscitato la reazione del popolo palestinese che, da giorni, manifesta davanti alla prigione militare in cui è detenuta in Cisgiordania, rendendola il simbolo della resistenza palestinese contro l’occupazione israeliana.

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Traduzione dall’arabo e redazione a cura di Laura Cianciarelli

di Redazione

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