Riga equipara SS e Armata Rossa: ira di Mosca

Pubblicato il 1 gennaio 2018 alle 6:04 in Russia

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Il parlamento lettone ha approvato lo scorso 21 dicembre una legge che equipara i reduci lettoni dell’Armata Rossa e i combattenti lettoni delle Waffen SS, suscitando l’ira di Mosca. La legge, di fatto, garantisce a coloro che hanno combattuto a fianco dei nazisti gli stessi benefici pensionistici e fiscali di cui godono nella repubblica baltica coloro che hanno fatto carriera militare ai tempi della RSS Lettonia. 

La norma approvata dal Sejms, il parlamento unicamerale di Riga, non cita i nazisti, ma si limita a stabilire i benefici fiscali per chi “ha combattuto contro il totalitarismo”. Poiché per la legge lettone totalitarismo è tanto il nazismo quanto il comunismo sovietico, de facto la nuova norma si applica tanto ai reduci dell’Armata Rossa che hanno combattuto il nazismo, come ai reduci delle Waffen SS che hanno combattuto il comunismo.

La nuova legge, inoltre, non si applica ai non-cittadini, i circa 300.000 russofoni privi di diritti civili e politici nel paese a causa della loro scarsa conoscenza del lettone. Di conseguenza molti reduci dell’esercito sovietico saranno privati dei benefici accordati dalla legge.

La legge adottata dal Parlamento lettone che equipara i reduci dell’Armata Rossa con chi ha combattuto nelle SS naziste durante la Seconda Guerra Mondiale fa rabbrividire, è un’azione deplorevole e ripugnante” – ha dichiarato la presidente del Consiglio della Federazione (il Senato russo) Valentina Matvienko.

Il Consiglio della Federazione ha votato e approvato il 26 dicembre una mozione che condanna la legge del Parlamento lettone e chiede a Riga di rettificare immediatamente.

“E’ impossibile immaginare che questo fatto avviene ai nostri giorni. E’ una decisione deplorevole e disgustosa, un insulto alla memoria di milioni di persone che hanno perso la vita nella lotta contro il nazismo, fa rabbrividire sentire queste cose” — ha dichiarato la presidente Matvienko aprendo la sessione della camera alta del Parlamento russo.

Il 28 dicembre, infine, il Cremlino ha presentato all’ambasciatore lettone a Mosca una protesta formale.

Ogni anno il 17 marzo a Riga i reduci delle Waffen SS lettoni marciano per la città commemorando le proprie imprese, con il tacito beneplacito delle autorità nazionali e nonostante l’amministrazione comunale della capitale lettone (a maggioranza russofona) si opponga alla sfilata.

L’Unione Sovietica nel suo insieme, Lettonia inclusa, nel corso della Seconda guerra mondiale, subì 27 milioni di morti.

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Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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