Turchia: Erdogan incontrerà Macron per parlare della Siria

Pubblicato il 31 dicembre 2017 alle 15:22 in Francia Turchia

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Il presidente della Turchia , Recep Tayyip Erdogan, incontrerà il presidente della Francia, Emmanuel Macron, il 5 gennaio, a Parigi, per discutere della situazione in Siria.

Una fonte dell’Eliseo ha affermato che, durante l’incontro dei due leader, verranno discusse le prossime mosse per quanto riguarda la crisi nel Paese mediorientale e la questione dei diritti umani. Il conflitto israelo-palestinese è altresì incluso nell’agenda del giorno.

La situazione tra Turchia e Siria non è delle più rosee. Durante una conferenza stampa tenutasi il 27 dicembre a Tunisi, Erdogan aveva definito il presidente siriano, Bashad al-Assad, un terrorista con cui è impossibile collaborare, sottolineando che il futuro del Paese potrà essere assicurato solamente quando Assad verrà rimosso dalla carica.

Macron ha affermato che la Francia continuerà a fare pressioni perché le due parti del conflitto siedano al tavolo delle trattative, per risolvere il conflitto che va avanti in Siria d più di sei anni. Il 18 dicembre al-Assad aveva criticato Parigi per il suo coinvolgimento nelle lotte in Siria, affermando che per questo motivo il Paese non poteva candidarsi come sostenitore dei negoziati di pace.

Gli sforzi delle Nazioni Unite di portare il regime di al-Assad e l’opposizione al tavolo delle trattative non sta sortendo i risultati sperati.

Il 14 dicembre si è concluso l’ottavo round della conferenza di Ginevra 8, che tuttavia non ha raggiunto alcun risultato in merito alla risoluzione della guerra civile siriana. Nel corso delle conferenze di Ginevra ci sono stati ritardi poiché la delegazione del regime si è più volte opposta alla richiesta dell’opposizione di deporre al-Assad come condizione per creare lo Stato siriano dopo la guerra civile. Il capo della delegazione del governo siriano che partecipa alle trattaive, Bashar Al-Jafaari, ha affermato che finché la precondizione imposta dall’opposizione siriana, ossia le dimissioni di Al-Assad, non sarà ritirata, il regime non avrebbe acconsentito a negoziati diretti con la controparte.

L’Onu ha deciso di proporre una guida costituzionale al regime e all’opposizione siriani per aiutare l’organizzazione delle elezioni nel Paese, in un tentativo di ravvivare le trattative di pace. Le specifiche che verranno fornite dall’Onu in merito ai processi elettorali e costituzionali includeranno la gestione di tali processi da parte del governo siriano e una serie di misure riguardanti la strategia anti terroristica e la sicurezza interna.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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