Taiwan: la nostra sicurezza è minacciata dalla Cina

Pubblicato il 31 dicembre 2017 alle 6:07 in Asia

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La minaccia più grande per la sicurezza di Taiwan è rappresentata dalle attività militari dell’esercito cinese. Questo è quanto afferma il “Libro Bianco per la Difesa” pubblicato dal Ministero della Difesa dell’isola.

Il governo dell’isola di Taiwan diffonde una volta ogni due anni il Libro Bianco per la Difesa per informare la popolazione dell’isola sulle condizioni delle risorse militari. Il documento in merito al 2017 afferma che nonostante la tensione nella regione – che definisce Indo Pacifico in linea con la strategia degli Stati Uniti al posto di Asia-Pacifico – la minaccia principale per la sicurezza del Paese è rappresentata dalle attività militari dell’Armata Popolare di Liberazione cinese sui cieli e nelle acque limitrofe alle sue coste.

Taiwan intende riformare le sue forze armate e utilizzare al meglio le risorse finanziarie a disposizione della Difesa. Il portavoce del Ministero della Difesa dell’isola di Taiwan ha affermato che è necessario essere pronti all’autodifesa, poiché i pattugliamenti aerei dell’esercito cinese sui cieli di Taiwan si sono “normalizzati” e sono talmente continui che non vengono nemmeno più citati tutti dai giornali.

Il Libro Bianco è suddiviso in 5 sezioni. La prima è generale e analizza le tensioni regionali nell’Indo-Pacifico con riferimento esplicito alla minaccia rappresentata dalle forze armate cinesi per l’isola. La seconda riguarda invece la preparazione militare ad eventuali azioni belliche di Pechino e ribadisce che Taiwan utilizzerà una strategia asimmetrica per bilanciare la sua inferiorità rispetto alle forze armate cinesi. La terza sezione del Libro Bianco concerne l’autonomia della Difesa e nello specifico la volontà di Taiwan di provvedere alla produzione di aerei e navi da guerra sul suo stesso territorio. La quarta parte tratta degli aspetti gestionali delle forze armate e i provvedimenti disciplinari. Il Libro Bianco si conclude con la quinta sezione dedicata all’elenco delle azioni dei soldati taiwanesi a tutela del loro Paese.

Il documento pubblicato dal Ministero della Difesa, per la prima volta, espone chiaramente anche i rapporti tra Taiwan e gli Stati Uniti in merito alle forniture di armi americane all’isola. La ragione della pubblicazione di tali informazioni è la volontà di “aumentare la trasparenza delle procedure e informare la cittadinanza”, secondo quanto riferito in conferenza stampa dal portavoce della Difesa, Chen Zhongji.

Il Libro Bianco ribadisce che il Taiwan Relations Act fornisce il quadro normativo entro cui si svolgono i rapporti con gli Stati Uniti e Washington, in base ad esso, fornisce a Taiwan tutte le armi di cui ha bisogno ed è disponibile ad aprire tutti i canali di scambio necessari in materia di Difesa. Le affermazioni del documento taiwanese sono rinforzate dalla sezione dedicata all’isola sul Bilancio per la Difesa 2018 degli Stati Uniti, che ha suscitato l’irritazione della Cina. La sezione 1249 del Bilancio contiene anche la possibilità di avviare scambi tra i porti di attracco delle navi da guerra Usa e di Taiwan, opzione che per Pechino vorrebbe dire navi della marina statunitense a poche miglia di distanza dalle proprie coste.

Il portavoce del Ministero della Difesa di Pechino interrogato in merito al Libro Bianco sulla Difesa di Taiwan, presentato il 26 dicembre, ha risposto con una domanda retorica: “Taiwan è parte integrante della Cina. Da dove spunta ora un Libro Bianco per la Difesa, di cosa stiamo parlando?”. L’atteggiamento del portavoce è rappresenta quello del governo centrale cinese che vede Taiwan come parte integrante del suo territorio nazionale e non riconosce la legittimità del suo governo eletto democraticamente, secondo il principio “una Sola Cina”. Questo principio sancisce che al mondo esiste un solo governo legittimo per il popolo cinese e questo è quello di Pechino, mentre Taiwan rappresenta una regione a statuto speciale della Cina. Il portavoce della Difesa ha anche ribadito che Pechino condanna qualsiasi “forma di rapporto o contatto tra Taiwan e gli Stati Uniti”. La Cina sostiene l’idea di una “riunificazione pacifica” con l’isola, ma non esclude l’uso della forza se le correnti “indipendentiste” presenti non verranno messe a tacere.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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