Russia: un’altra donna alle elezioni presidenziali

Pubblicato il 31 dicembre 2017 alle 16:15 in Russia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Aina Gamzatova ha ufficializzato la sua decisione di concorrere contro l’attuale presidente russo, Vladimir Putin, nelle elezioni del 18 marzo 2018.

La donna, proveniente dal Dagestan, scrive libri sull’Islam, gestisce un’organizzazione di beneficienza ed è a capo del sito Islam.ru, la più grande holding musulmana in Russia che comprende televisione e radio. Mentre alcuni ritengano che la Gamzatova non debba esporsi in questo modo, altri si sono congratulati con lei per la sua determinazione. In seguito all’annuncio della sua candidatura, annunciata su Facebook, sabato 30 dicembre centinaia di sostenitori si sono riuniti nella capitale del Dagestan, Makhachkala, per festeggiare.

La sua campagna potrebbe essere un modo per migliorare l’immagine delle donne musulmane in Russia e attrarre l’attenzione sui bisogni del Dagestan, una regione impoverita, sovrappopolata e multietnica. Una delle idee che la Gamzatova sosterrà durante la campagna elettorale sarà il desiderio che il Cremlino agisca con forza contro coloro che vogliono stabilire uno Stato separato nella zona settentrionale del Caucaso sotto la legge islamica.

Oltre alla Gamzatova, altre due donne avevano già annunciato la loro candidatura, la giornalista Ksenia Sobchak e Ekaterina Gordon, giornalista, cantante, autrice musicale e attrice. La Sobchak aveva ufficializzato la corsa alla carica presidenziale il 18 ottobre, la Gordon, invece, il 30 ottobre, pubblicando un video sul suo sito internet dove si proponeva come sostenitrice dei diritti delle donne e dei bambini.

Il 6 dicembre è arrivato anche l’avviso ufficiale che annunciava la candidatura a presidente della Federazione Russa di Vladimir Putin. L’attuale presidente è stato eletto leader del Paese nel marzo del 2000 e nel 2004 è stato rieletto per un secondo mandato. Dal 2008 al 2012 ha ricoperto l’incarico di primo ministro ed è stato nuovamente eletto presidente alle ultime elezioni, tenutesi nel marzo del 2012. Con un consenso di oltre l’80%, è probabile che Putin otterrà facilmente la carica, arrivando al quarto mandato. Un’ulteriore agevolazione verso il raggiungimento di questo obiettivo è l’eliminazione dalla corsa presidenziale del candidato dell’opposizione Alexei Navalny. Il tribunale di più alto livello della Russia ha deciso, sabato 30 dicembre, di impedire all’uomo di partecipare alle elezioni del 18 marzo 2018 in seguito all’accusa di frode che, secondo alcuni, è stata pilotata politicamente.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Traduzione dall’inglese e redazione a cura di Chiara Romano

 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.